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Sto affogando.


#196 - 0--FLG--Sto affogando.--2009-12-04 08:21:03

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Di recente ho ripreso in mano un volume di Santa Teresa d'Avila e, senza volermi e potermi confrontare con questo Gigante, ho trovato un'infinità di punti di contatto con la mia personale esperienza. - Per certi versi, ne ho già fatto partecipe il nostro sito con una mia risposta ad un topic sulla Lectio del Giovedì.



Sono, per esempio, le parole che la Santa dichiara esserle state date da Nostro Signore:


"L'anima, o figlia mia, si strugge tutta per inabissarsi più profondamente in me. Ormai non più essa che vive, ma sono Io. Siccome non può comprendere ciò che intende, il suo è un non intendere pur intendendo".



Per Santa Teresa, siamo già al secondo grado dell'orazione, per me ... siamo con l'acqua alla gola!!!!



Non penso di potermi dare "appellativi" per descrivere il mio stato di peccatore, anche perchè darei l'impressione di volermi autoflagellare pubblicamente: stà di fatto che lo sono!


E tutto, dico tutto, va storto!



Non riesci a trattenere tutti i lati più brutti del tuo carattere, e quelli degli altri ti arrivano amplificati e non c'è Valeriana Dispert" che tenga: è una parte di te che si è rotta!


Si è rotta quella stupenda ricetrasmittente con la quale più di una volta hai parlato con Dio.

Hai la struggente nostalgia di tutti quei momenti nei quali, hai sognato un mondo tutto tuo, ed hai guardato alla tua vita con serenità perchè ti sentivi osservato da Dio.


Ed adesso sei seduto davanti a quella ricetrasmittente come l'Ilan di David Grossman, non riesci a sentire quello che il tuo Amico dice perchè (aggiungo io) tu stesso stai facendo impazzire la manopola della sintonia, nella frenetica voglia di sentire qualcosa.



E poi ... ricominci a pregare.

Quelle decine di corone, che invadono le tasche delle tue giacche e le poste, perse nelle tasche dei pantaloni, riprendono a girare.


Non per tuo merito, ma perchè la pioggia della Divina Misericordia che torna a bagnarti, tu torni a stare bene, ad avere quei momenti in cui ti senti leggero, anche se, intorno a te non è cambiato nulla: problemi, persone, ecc. ... tutto uguale!


Ma tu sei più lontano da tutto questo, senti che potrebbe non appartenerti, e lo affronti con disarmo, con pazienza, cercando (non senza fatica) di non arrabbiarti per ogni cosa.



Quello che vedi inizia a non piacerti, anche se devi vederlo per forza, e ti rendi conto che tanto più preghi, per cercare di stare vicino a Dio il più possibile, e tanto più hai bisogno di pregare, perchè solo in quel momento ti senti bene, libero da tutti i pensieri, anche da quelli che ti assalgono e ti rendono difficile la preghiera.



Acqua alla gola.



Non so in cosa mi sto immergendo, non voglio tornare indietro perchè, qui, è troppo bello.

Ma resiste una leggera e fastidiosa paura di ficcarci anche la faccia in quel "qualcosa" e di imporsi, subito dopo, di iniziare a respirare.

Sei anche convinto che, dopo che ti sarai immerso, respirerai come non hai mai fatto in vita tua, con gli alveoli dei polmoni che rompono la gabbia toracica.


E allora?



Non avere paura, non devi avere paura di mettere tutto in Dio, di liberarti di ogni cosa, ogni peso e, per farlo, inizi a portarli con gioia quei pesi, portandoli ad esaurimento, uno dopo l'altro.


Penso proprio che affogherò.



Marco





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