e il Signore la darà a chi la domanda; quando la riceviamo, dobbiamo vegliare santamente su di essa e farla crescere. Colui che, nell'afflizione, non si abbandona alla volontà di Dio non può conoscere la misericordia di Dio. Se ti colpisce una disgrazia, non lasciarti abbattere, ma ricordati che il Signore ti guarda con benevolenza.
Non accettare questo pensiero: «Il Signore getterà forse lo sguardo su di me che l'ho offeso?» perché il Signore è benevolenza per natura. Invece rivolgiti con fede a Dio e di' come il figlio prodigo nel Vangelo: «Non sono degno di essere chiamato tuo figlio» (Lc 15,21).
Allora vedrai quanto sei caro al Padre, e il tuo animo conoscerà una gioia indescrivibile.
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