>>  Site Map >>  News

Da internet alle leggi: la diseducazione sociale


#130 - 0--FLG--Da internet alle leggi: la diseducazione sociale--2007-01-20 13:06:00

#Tempo fa’ alcuni minorenni si sono filmati, mentre vessavano un disabile e successivamente hanno pubblicato il filmato della vicenda su “Youtube”, un servizio di recente acquisito dal motore di ricerca Google che permette agli utenti di pubblicare in autonomia i propri filmati. - Come è purtroppo risaputo, quel comportamento a parer mio disumano non è un “caso isolato”.



Ma se il clamore suscitato da un particolare episodio ha portato da una parte ad affrontare un grave e diffuso problema di violenza e di malcostume riguardante per lo più la fascia adolescenziale, accade anche che, d’altro canto, diventi un ennesimo pretesto per accusare chi in fondo colpa non ha.


I commenti su questa ed altre vicende analoghe sono in parte indirizzati a temi seri: la crisi dei valori, la diseducazione sociale, la responsabilità degli educatori.


Tuttavia si incolpa a parer mio con troppa leggerezza internet, i media, i videogiochi e quant’altro riguarda la vita di noi giovani.


A parte il fatto che se non fosse stato per internet, non si sarebbe mai venuti a conoscenza dei vari colpevoli, non si considera nemmeno il fatto che Google, appena saputo di questo filmato, è intervenuto per rimuoverlo.


Alcuni esponenti politici, magari credendo di fare bella figura, di dimostrare quanto tengono alla futura Italia, hanno annunciato l’ennesimo disegno di legge, diretto ad ottenere dal minorenne il consenso scritto del tutore per accedere ad internet, con l’aggravante che, questa volta, è stato aperto un procedimento penale nei confronti dei rappresentanti italiani di Google.


Concordo con alcuni opinionisti che hanno definito assurdo colpevolizzare un motore di ricerca.


Si è dimenticato, tuttavia, che esiste già un obbligo normativo che impone ai tutori il controllo sull’operato dei minori.


Naturalmente, invece, si preferisce declamare provvedimenti sbagliati e mossi dall’indignazione piuttosto che affrontare il problema alla sua radice.


Secondo me, invece di colpevolizzare internet, i videogiochi, la musica rock, la televisione e quant’altro, bisognerebbe analizzare maggiormente le motivazioni reali che possono spingere i giovani d’oggi alla violenza.


Poca attenzione ed ascolto da parte degli adulti, superficialità nell’analizzare i piccoli “sgarri”, paura nel mostrarsi fermi sulle proprie regole… questi sono, a parer mio, gli atteggiamenti sbagliati da parte degli adulti cresciuti in un epoca, 1968 circa, definita da alcuni “l’epoca di Peter Pan”.


Perché di Peter Pan?


Per il semplice fatto che vivere in un’epoca dove tutto è lecito e permesso, porta a non crescere in quanto sono i “freni”, i “no”, gli “stop”, che permettono di sviluppare quel processo di analisi interiore che porta alla crescita.


I risvolti di questa generazione si hanno oggi, poiché i “sessantottini” agiscono in maniera superficiale e quindi immatura nell’allevare i propri figli , i quali inconsciamente non chiedono altro che dei veri genitori ed EDUCATORI.


Naturalmente questa superficialità si ritrova in quell’atteggiamento infantile del:”È stato lui, è colpa sua!!”.


È facile accusare internet ed i mass-media di rovinare i vostri figli, ma ricordatevi che se voi vi interessaste di più a loro, non avrebbero così tanto tempo libero per inventarsi un modo per attirare la VOSTRA attenzione!!


Prendetevi le vostre responsabilità, fatevi un esame di coscienza e per una volta cercate di imparare dai vostri errori invece di coprirli e fare finta di niente!!!





yaya
--comments-->0--590--4


Attenzione! Stai navigando nella mappa virtuale del sito!
Clicca qui per navigare nel sito reale

Search from web

Valid HTML 4.01 Valid CSS