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Giovani e sessualità
#128 - 0--FLG--Giovani e sessualità--2006-11-28 23:53:36
#I recenti fatti di cronaca, che ci investono con più o meno vigore e con più o meno indifferenza, mi hanno indotto negli ultimi giorni a riflettere nuovamente sulla sessualità malata del nostro tempo. - Purtroppo c'è poco da essere allegri e anche se come spesso si dice "fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce"... c'è molto da pensare, da interrogarsi su cosa stiamo sbagliando.
Sì, soprattutto bisogna chiedersi dove sbagliano gli adulti nei confronti dei bambini e dei giovani, perchè la cosa che (almeno personalmente) mi lascia più sconcertato è lo stuprio di minori su altri minori.
Ora che faccio catechismo e che sto crescendo, mi accorgo che i ragazzini di 14 anni sono solo in fondo dei bambini cresciuti e che a 18 anni non sei poi così tanto grande e maturo come vorresti credere o come gli altri vorrebbero farti credere. Mi ricordo che passati i 16 anni mi sentivo già grande ma...
Guardate bene quei ragazzini di 14 anni! Sono solo dei bambini! Bambini che a causa nostra, se volete possiamo chiamarla società per sentirci meno in colpa, hanno una sessualità ferita, non hanno nessun modello di riferimento, si sentono soli e poco amati.
Questi ragazzini agiscono come se fossero in un sogno o in un incubo, poco consapevoli di cosa sia la realtà. Non c'è nessun freno ai propri istinti e alle proprie emozioni, le conseguenze dei propri gesti non vengono valutate minimamente.
Ma la colpa è loro o nostra? Sanno realmente i giovani cos'è il sesso? Perchè esiste e chi l'ha creato? Insomma il sesso è solo una "cosa" da fare per sentirsi dei fighi davanti agli altri? E' qualcosa che si fa per il proprio piacere, per soddisfare un bisogno come tanti altri? Il sesso è una cosa personale e banale che faccio io con qualcuno e di quel qualcuno non mi interessa niente? L'altro con cui faccio sesso è solo uno strumento per appagare le mie voglie? Ma se l'altro è solo "strumento" (quindi cosa e non persona), alla fine fare sesso con qualcuno che amiamo o con qualcuno che ci attrae e vediamo magari per la prima volta nella vita è uguale?
I giovani purtroppo subiscono mille condizionamenti negativi (attraverso mille modi e mezzi) da persone adulte che, pur essendo insoddisfatte e tristi della propria vita, continuano a mettere come cardine della felicità la cultura dell'edonismo, del materialismo, della violenza, del sesso, dell'egoismo e della riuscita sociale COSTI QUEL CHE COSTI ... quindi anche se costa la vita, il benessere, la serenità, l'equilibrio morale e psicologico, la gioia vera degli altri... vedete allora come per forza dobbiamo ritornare a parlare di quell'"uomo" che 2000 anni fa ci ha insegnato che solo l'Amore (ma quello con la A maiuscola) verso noi stessi e il prossimo è la sola via di salvezza, l'unica via di gioia, serenità ed eternità.
Mi piacerebbe che i giovani leggessero quanto ho scritto perché come sempre sono parole che mi vengono dal cuore; sono cose che vivo con intensità senza fermarmi a dire solamente “una volta si stava meglio, o una volta era più bello”. Il peccato c’è sempre stato da quando Adamo ed Eva hanno disobbedito a Dio… è una questione di libertà e dignità…
Cari giovani sta a voi (o se preferite, visto che sono anch’io nella fascia dei giovani, posso pure dire… sta a NOI) decidere per il bene e non per il male, sta a noi decidere se essere simili a Dio o al demonio… chi sceglie il bene sceglie sicuramente la strada più dura, più impegnativa, piena di curve e ostacoli, di pietre e spine ma alla fine è vincitore ed è veramente libero e felice anche se davanti al mondo può sembrare un perdente.
Mi piacerebbe dire pure “imparate dai grandi”, ma purtroppo, finché i grandi non metteranno la testa apposto dovrete pure fare uno sforzo in più, ovvero sperimentare se necessario il male per capire che l’unica via retta è quella del bene… ma se dovete sperimentare il male con stupri rovinando la vita delle vostre vittime per sempre, è davvero necessario sperimentare il male? Sarebbe il caso di fermarsi prima a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, per capire che siamo nella realtà, che la vostra vita non è un film o un video-gioco e che non c’è bisogno della violenza per essere più forti, fighi e migliori degli altri.
Per quanto riguarda il sesso… chi mi ha già letto o mi conosce sa come la penso.
Il sesso essendo stato creato da Dio è sicuramente una cosa buona e positiva (come lo è l’uomo e l’universo ovviamente), ed è sicuramente una delle cose più belle create. Ma il sesso è molto di più della fisicità e di quello che vediamo concretamente; va ad incidere sul nostro modo di vivere, sul nostro modo di rapportarci con il nostro prossimo, sulla nostra visione di vita, di amore, di rispetto per il corpo e per gli altri.
Il sesso è molto di più del piacere fisico, o del soddisfacimento di un proprio bisogno momentaneo. Per questo è fondamentale (e non solo importante) fare sesso con chi si ama veramente, con chi si conosce veramente e nel profondo e con la persona che vorremmo far rimanere accanto a noi per sempre (oltre che in questa vita anche nella prossima).
La fretta di crescere, la voglia di soddisfare un desiderio violento e momentaneo, la voglia di far parte di un gruppo possono solo essere delle cattive consigliere… e purtroppo anche la società può essere una cattiva consigliera. Non rimane che fidarsi dei sentimenti che abbiamo ognuno dentro, della voce di Dio che parla al nostro cuore (a volte malato, o ferito, o stanco), per scoprire che fuori c’è un mondo meraviglioso, perché meraviglioso è il progetto che Dio ha per ognuno di noi.
Fiorenzo33--comments-->0--934--4