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La fede non genera timore ma allegria!


#115 - 0--FLG--La fede non genera timore ma allegria!--2006-09-13 05:53:55

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La fede non genera timore ma allegria!






Durante la Messa a Ratisbona il Papa ha affermato: “Chi crede non è mai solo”.




"Credere è semplice. Il Credo non è un insieme di sentenze, non è una teoria.


E’ l’incontro tra Dio e l'uomo. Dio, nel mistero del Battesimo, si china sull'uomo;


ci viene incontro e in questo modo ci avvicina anche tra noi.


Perché il Battesimo significa che Gesù Cristo, per così dire, ci adotta come suoi fratelli e sorelle, accogliendoci con ciò come figli nella famiglia di Dio stesso.


In questo modo fa quindi di tutti noi una grande famiglia nella comunità universale della Chiesa.


Sì, chi crede non è mai solo. Dio ci viene incontro.


Noi crediamo in Dio. Questa è la nostra decisione di fondo.


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Ma è possibile ancora oggi? È una cosa ragionevole?



Fin dall'illuminismo, almeno una parte della scienza s'impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo, in cui Dio diventi superfluo.


E così Egli dovrebbe diventare inutile anche per la nostra vita.


Ma ogniqualvolta poteva sembrare che ci si fosse quasi riusciti, sempre di nuovo appariva evidente: i conti non tornano!



I conti sull'uomo, senza Dio, non tornano e i conti sul mondo, su tutto il vasto universo, senza di Lui non tornano.


In fin dei conti resta l'alternativa: che cosa esiste all'origine?


La Ragione creatrice, lo Spirito che opera tutto e suscita lo sviluppo o l'Irrazionalità che, priva di ogni ragione, stranamente produce un cosmo ordinato in modo matematico e anche l'uomo, la sua ragione.


Questa, però, sarebbe allora soltanto un risultato casuale dell'evoluzione e quindi, in fondo, anche una cosa irragionevole.



Noi cristiani diciamo: ‘Credo in Dio Padre, Creatore del cielo e della terra’ – credo nello Spirito Creatore.


Noi crediamo che all'origine c'è il Verbo eterno, la Ragione e non l'Irrazionalità.


Con questa fede non abbiamo bisogno di nasconderci, non dobbiamo temere di trovarci con essa in un vicolo cieco.


Siamo lieti di poter conoscere Dio! E cerchiamo di dimostrare anche agli altri la ragionevolezza della fede".



Ratisbona, 12 settembre 2006




©Libreria Editrice Vaticana--comments-->0--566--8


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