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Sessualità
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Sessualità - Domande, chiarimenti, approfondimenti e problematiche.
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Imposizioni
Buongiorno amici,
vorrei sottoporvi un quesito che ritengo essenziale per dare delle risposte ad alcunie mie perplessità.
Premesso che anche gli apostoli erano sposati e che, mi risulta, Gesù non aveva messo alcun divieto, vorrei sapere perchè la Chiesa, ad un certo punto, impose ai sacerdoti di non sposarsi, limitando, ufficialmente, la sessualità dei suoi uomini, ma poi, di fatto, perchè sappiamo che a volte succede, prendersi cura di eventuali frutti di "scapatelle".
Secondo me sono uomini anche loro, avere un rapporto stabile con dei figli ufficiali, potrebbe anche aiutarli a capire meglio i problemi dei loro fedeli, toccare con mano problematiche familiari potrebbe far "scendere" qualcuno in terra, ho infatti la sensazione che per qualcuno sia un lavoro e non una vocazione.
Che ne pensate?
Hai toccato un argomento molto attuale, visto che con il nuovo Papa si sperava in un cambiamento su questo tema ma aimè niente da fare. Io sono per l'abolizione del celibato per tantissimi motivi, perchè non ha più senso questa regola. Questa regola come ho capito è stata imposta per motivi economici, qualcuno ti potrà storicizzare come è avenuto (ci sono dei siti che te lo spiegherà). Ripeto per me è una regola assurda, anche perchè sacerdoti sono sempre meno tanto che il vaticano accetta conversioni di preti anglicani al cattolicesimo i quali hanno moglie e figli e se non sbaglio ci sarà anche un vescovo sposato (ex anglicano, letto da qualche parte).
Nikita
Il fatto che nel cristianesimo occidentale sia invalsa la tradizione del celibato per i sacerdoti è realmente una scelta che la Chiesa ha fatto, attingendo alla sua tradizione (anche in oriente, accanto ai tanto celebrati sacerdoti sposati, vi sono intere schiere di sacerdoti non sposati).
A me pare però che il problema dei pochi ministri non sia tanto da ascrivere alla "imposizione" del celibato (basti pensare alla analoga crisi di vocazioni che affligge le Chiese della Riforma, che pur non hanno mai posto limiti di questo tipo ai loro candidati, ammettendo anzi al sacerdozio anche le donne): credo piuttosto che ci troviamo davanti ad una seria richiesta del mondo del nostro tempo, che più non trova significato nel servizio al prossimo. Slittamento di valori?
Il matrimonio o una certa attività sessuale non è che sia una panacea, non ti fa automaticamente più libero o meno triste, non risolve da sè nessun problema, e credo che questo valga tanto per i fedeli che per i sacredoti.
Forse nella nostra società manca una visione riconciliata e tranquilla sia del celibato che del matrimonio. O forse manca una seria informazione.
Non credo che a Madre Teresa di Calcutta mancasse qualcosa perchè non era sposata, come non credo che san Francesco di Assisi sia stato meno incisivo nella storia del suo tempo per il fatto di non avere una famiglia.
Il celibato (maschile o femminile) è considerato nella tradizione cristiana come una vocazione: se c'è, c'è, se non c'è; non è mica una tragedia.
Concordo peraltro che alcuni casi lasciano realmente pensare a sacerdoti-mestieranti piuttosto che a persone chiamate a servire gli altri. Ma in questo caso cosa si può fare?
non credo che il celibato però aiuti nel servizio verso il prossimo... altrimenti noi avremmo un'andicap, visto che ogni cristiano è chiamato al servizio, credo invece che il celibato debba essere una condizione volontaria...

ma il celibato è una condizione volontaria
| liliana Wrote: : |
| ma il celibato è una condizione volontaria |
... è obbligatorio dare i voti di castità oppure è facoltativo??
non è obbligatorio per nessuno... non mi sembra che nessuno sia costretto a diventare prete. penso che se senti la vocazione a farti sacerdote, quella alla castità venga da sè.
| liliana Wrote: : |
| non è obbligatorio per nessuno... non mi sembra che nessuno sia costretto a diventare prete. penso che se senti la vocazione a farti sacerdote, quella alla castità venga da sè. |
nessuno è costretto a diventare prete..
me è vero che i preti sono costretti alla castità...
insomma non credo che un pastore protestante sia meno incline di un prete cattolico a proclamare la parola di Dio non credi==

non credo si possa fare paragoni tra un prete cattolico e uno protestante, hanno ruoli profondamenti diversi (poi dipende anche da quale confessione protestante).
uno che diventa prete è obbligato alla castità, però secondo me è + corretto dire che è chiamato a essa, e credo che la maggior parte delle persone che diventa prete non la senta come una imposizione, ma come qualcosa che fa parte della vocazione. le persone con cui ho parlato almeno mi hanno fatto capire che per loro è così.
Gesù parla chiaro in merito. Dice che dopo la risurrezione gli uomini e le donne non si sposeranno più ma vivranno come gli angeli del cielo.
In un altro episodio Gesù dice che sono tre i motivi per cui un uomo non si sposa:
1) inpossibilità fisica fin dalla nascita.
2) perché gli uomini lo hanno fatto diventare così.
3) per servire meglio il regno dei cieli.
In un altro episodio Gesù dice che l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e saranno una cosa sola. L'uomo non separi ciò che Dio ha unito.
Faccio notare che è Dio che unisce l'uomo e la donna e non l'uomo o la donna. Riuscire a comprendere che è Dio che unisce e non è la volontà umana che unisce due persone è, secondo me, il segreto che ti fa capire perché dopo la risurrezione gli uomini e le donne non si sposano più e vivranno come gli angeli del cielo.
Attenzione, due persone si possono anche sposare in chiesa, ma se non è Dio che li unisce, ha poco senso, secondo me, andare davanti al prete a sposarsi. La loro unione o matrimonio resta una unione di facciata e di comodo, formale. Ecco perché molti matrimoni falliscono, perché sono unioni umane. Un altro discorso che può tornare utile per comprendere è quando Gesù dice: Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.
Questo evento si realizza anche nel matrimonio dove marito e moglie uniti da Dio-Gesù, ricreano Gesù-Dio "in mezzo" come ulteriore elemento di unione e vincolo tra di loro.
Per questo Gesù dice: l'uomo non separi ciò che Dio ha unito. Perché una eventuale separazione equivale a rompere quel vincolo che si è creato con Gesù-Dio, allontanandosi da lui, abbandonandolo a se stesso.
In realtà il vero matrimonio è sempre una "trinità" marito, moglie e Gesù in mezzo.
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| Faccio notare che è Dio che unisce l'uomo e la donna e non l'uomo o la donna. |
Mmmh...detto così sembra che la volontà umana sia nulla e questo fa comodo a chi darebbe la colpa a Dio di un fallimento matrimoniale, non ti pare?
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| Attenzione, due persone si possono anche sposare in chiesa, ma se non è Dio che li unisce, ha poco senso, secondo me, andare davanti al prete a sposarsi |
(Attenzione??)
Se un uomo e una donna si sposano davanti ad un sacerdote (senza impedimenti di nessun genere e coscienti del passo che compiono) è valido davanti a Dio.
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| La loro unione o matrimonio resta una unione di facciata e di comodo, formale. |
No, è un vero sacramento.
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| Ecco perché molti matrimoni falliscono, perché sono unioni umane |
Dovresti spiegarti meglio perchè sono effettivamente delle unioni umane!
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| Per questo Gesù dice: l'uomo non separi ciò che Dio ha unito. |
Dio non unisce l'uomo alla donna ma loro si uniscono davanti a Dio e a Lui presentano il loro amore che da Lui viene benedetto e abitato.
Dimmi se mi sono spiegata 
uno dei motivi per cui ci si sposa davanti a Dio non è proprio questo? amore per la vita, fedeltà, impegno, rispetto... sono cose difficili per l'uomo se non impossibili da soli. e allora ci si sposa, non perchè si è sicuri che si possa garantire tutto questo, ma anche per poter chiedere l'aiuto di Dio, che Dio ci aiuti a colmare le nostre mancanze. solo davanti a Dio possiamo essere davvero una coppia!
No, ci si sposa davanti a Dio perchè diventi matrimonio Trinitario.
La spondalità avviene con Dio e non davanti a Dio.
Quando due persone celebrano il matrimonio davanti al Vicario di Cristo, dovrebbero essere consapevoli che accolgono Cristo in loro.
L'uomo e la donna si uniscono ridiventando un corpo solo attraverso l'amore, senza che mai Dio li abbandoni .
E' questo il significato del matrimonio religioso!
Maverich
va bene, allora scusa tanto la mia ignoranza, mi cospargo il capo di cenere e me ne vado, visto che non sono abbastanza dotta.
Ma a me pare che quanto detto da Liliana non escluda per nulla quello che ha espresso Maverich. Nè le affermazioni dei due post mi paiono in contrapposizione. Quindi perchè andarsene?
Qui ognuno di noi dà quello che ha, e lo offre come può.
Liliana, anche a me, e con questo non intendo offendere nessuno, pesano un po' a volte alcuni toni "dotti", che fanno pensare a sottintesi aulici e (velatissimi) risentimenti... quasi fossimo a scuola! Ma i modi di esprimersi sono tanti, quanti sono quelli che partecipano in qualche maniera al forum e, complice la stringatezza di alcuni post, a volte pare di leggere enfasi critiche là, dove magari chi ha scritto non intendeva punto criticare.
Potremmo fare un patto, provare a cercare di andare al di là di queste inevitabili, visto il modo che aabbiamo di comunicare, incomprensioni...
Se riuscissimo ad ascoltarci e, se non ci siamo capiti, a spiegarci, credo otterremmo grandi vantaggi anche da questo povero mezzo, che è internet.
Liliana, non potresti spiegare meglio la tua posizione e perchè la trovi in contrapposizione con quanto detto da Maverich?
E tu Maverich, non pensi che traducendo il tuo intervento in lingua corrente quanto affermi vada a completare il post di liliana?