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Amore e Psiche
Forum module - topics in forum:
Amore e Psiche - Problemi affettivi famigliari, amicali e della coppia.
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I falsi amici
I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono; i falsi amici vedono i tuoi errori e li fanno notare agli altri. (Fliagende Blatter)
La pensate così anche voi?


onestamente...non so.Certo un amico non dovrebbe far notare i tuoi errori agli altri,ma bisogna vedere come si intende questa affermazione. A volte a me capita di sfogarmi con qualcuno riguardo al comportamento di un amico che mi ha molto ferito.La mia intenzione non è quello di screditarlo, almeno consciamente,ma di tirar fuori ciò che provo e il mio dolore. Non ti capita mai di esser così arrabbiato da raccontare ad un amico ciò che un altro ti ha fatto,magari inveendo contro l'assente? A me onestamente sì!

Certo un amico vero ,con i dovuti modi, dovrebbe farti presente la sua opinione quando non è d'accordo con te riguardo ad un tuo comportamento o una tua affermazione,ma dovrebbe scegliere anche il momento per dirtelo e non quando e dove vuole lui.

Forse mi sono incasinata e non sono stata chiara

però...non so mi sembra una frase troppo generica...bisognarebbe capire cosa intendeva l'autore, perchè a volte la differenza tra un vero amico e uno falso è così sottile che è quasi invisibile e si rischia di cadere nell'errore!
Mafalda

Re: I falsi amici
Mi è sempre piaciuta questa citazione ma non sapevo a chi appartenesse. Grazie FLG!
| FLG Wrote: : |
I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono; i falsi amici vedono i tuoi errori e li fanno notare agli altri. (Fliagende Blatter)
|
In effetti la vera amicizia è quella che avverte l'altra persona quando la ritiene in errore, senza calcolo alcuno, ma solo per lealtà. E' rarissima
Oggigiorno prevale la mentalità, ahimé assai diffusa, del valutare i pro e i contro che si vengono a perdere nell'affrontare la persona da avvertire. Personalmente sono sempre partita dal mio
nell'esaminare la possibilità di affrontarli o meno
A volte ho aspettato, il momento più adatto, a volte ho agito d'impulso ma senza tanto successo
Non sono per natura un impulsiva
Ultimamente sono ricorsa all'Aiuto per eccellenza chiedendo alla Parola un suggerimento sul come proseguire nel mio intento.
Nella mia esperienza personale ho perduto tanti amici, ma alcuni, dopo un po' di tempo sono ritornati.
è gioia grande quando accade così.
Sono sempre stata di questa idea: se sono amici gli si può dire le cose come stanno realmente. Ma è anche vero che talvolta o non è il momento giusto (come dice Diggiu) o devo riflettere meglio sul mio impulso iniziale o è talmente poca cosa che posso soprassedere evitando così di rovinare l'amicizia per una cosa banale.
E' vero mafalda, la linea di demarcazione talvolta è sottilissima, me ne sono accorta anch'io. Comunque, ad un amico/a vero/a sarebbe bello poter dire (e lasciarsi dire!!) ciò che pensa di noi.
Ma sotto questo spunto c'era dell'altro (ormai mi conoscete e sapete che voglio sempre andare al fondo del barilotto
).
---Perchè sarebbe bene che l'amico ci avvertisse dell'errore?
E se si sbagliasse e fosse solo una sua idea bislacca che ci appioppa per invidia, per esempio? 
---Qual è il "perchè buono" di questo comportamento che anche Gesù aveva coi suoi amici? Cosa ci si guadagna con questo comportamento? 
Da un amico sincero mi aspetto la verità anche se può ferirmi, anche se inizialmente può far male.
Mi aspetto quella sincerità che serve a farmi crescere! e sottintendo una conoscenza abbastanza profonda di me che gli consenta di conoscere i modi in cui farmi capire le cose.
Se poi intuisco secondi fini non è amicizia, tiro una riga e non se ne parla più!
La verita spesse volte fa male, ma penso che detta da chi vede giusto, non po fare altro che farci bene, riflettere e di conseguenza cambiare, sempre per il nostro bene.
E se si sbaglia? Ci aiuta sempre a riflettere, dunque a farci un esame di coscienza, alla fine pensando forse non dovremo restare cosi male. Peggio per chi sbaglia. 
L'invidia tra amici: certo non la vorrei e non vorrei essere invidiosa.
Dal momento che non siamo ancora cresciuti del tutto, cioe' maturati.
L'unica medicina per combattere la sua esistenza e' la preghiera.
Sappiamo riconoscerla in noi e negli altri?
L'invidia e' una brutta malattia, come la malattia del cancro, divora l'esistenza e fa' ammalare anche il corpo.

Perdonatemi vorrei aggiungere:
-L'invidia e' un sentimento doloroso e spesso sotto valutato ha a che vedere con complessi di inferiorita'.
Voler essere stimati, ma, non si ha stima di se stessi.-

Condivido il commento di mariella, soprattutto l'ultimo.
Se si riflette, ci si rende conto che laddove siamo invidiosi, siamo incapaci e la "vittoria" dell'altro ci brucia.
E se imparassimo a fare secondo le nostre possibilità?
Ma quali sono?
Ecco perchè si insiste (e Gesù anche) sul conoscere se stessi e a vedersi come realmente siamo.
Spesso ci consideriamo o troppo piccoli o troppo grandi.
Ma qui si apre un altro discorso che rimandiamo altrove 
IO HO SOLO 1 AMICA E FORTUNATAMENTE MI FA NOTARE SEMPRE I MIEI ERRORI, DICENDOMELI DIRETTAMENTE IN FACCIA...QUESTA PER ME è AMICIZIA VERA! CONDIVIDO IL COMMENTO DI MARIELLA!!!
VVB....
non so se è pertinente...da poco ho parlato con una ragazza che potrei considerare "quasi" amica..praticamente si è sfogata con me della sua situazione a casa col marito (che conosco da una vita)...ci sono rimasta di sasso: un situazione delicatissima e molto molto pesante anche a causa della presenza di bambini piccoli.
Bene, io le ho offerto l'aiuto che potevo darle, poi dopo una notte insonne ne ho parlato con alcuni del gruppo...non so neanch'io bene perchè: forse cercavo un consiglio, o semplicemente volevo condividere qualcosa di troppo grosso per me che mi stava arrecando ansia.
Forse ho fatto male a parlarne con altri, ma sicuramente non l'ho fatto per cattiveria o malizia.
..ecco, sulla base di questo, anch'io penso che ci siano situazioni e situazioni e sia un po complicato generalizzare.
Io, del resto, ho solo un'amica da cui posso accettare critiche costruttive o correzioni per via del rapporto che mi lega a lei...da qualsiasi altra persona, se non richiesto da me, ogni intervento di questo tipo mi sembrerebbe un'invasione alla mia vita privata.
Io, da parte mia, solo una volta ho dato un mio parere spassionato (e richiesto) ad una cara amica e il risultato è stato disastroso..praticamente non mi ha più quasi rivolto la parola.
Da queste parti mi conoscete poco (colpa mia che scrivo poco lo ammetto) e comprendo la difficoltà di far trasparire il giusto tono a quello che scrivo (i limiti di internet).
Non ho problemi ad ascoltare suggerimenti e consigli, anche non richiesti, anche da persone che non ho ancora deciso se sono amici o meno (anche se io sono piuttosto istintiva), sta poi a me valutare quello che mi viene detto, può esserci qualcosa di buono da qualsiasi opinione.
I falsi amici sono quelli che hanno un secondo fine, un piano "d'attacco" studiato a tavolino non quelli che in buona fede danno un consiglio sbagliato 
Bella risposta....condivido! 
Gli amici dovrebbero dirci se alcuni nostri comportamenti nei loro confronti o nei confronti da altre persone sono sbagliati ...una bella occasione x rimettersi in discussione.. e' la visione esterna del nostro operato!
Sinceramente alcune volte che mi hanno ripreso o consigliato atteggiamenti da tenere mi hanno fatto arrabbiare
ma ripensandoci in seguito ho dovuto ammettere che avevano ragione ...
quindi avanti alla correzione fraterna...
Se correggi, correggi per amore,
se taci, taci per amore 