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Solitudine
Forum module - topics in forum:
Solitudine - Uno dei problemi più diffusi anche tra noi Cattolici.
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Vivere l'intimità con Dio
| Quote: : |
| Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. (Giovanni 14,23) |
La Trinità ci abita, non siamo noi a dover "andare" da Lei nè a cercare di "raggiungerLa" moltiplicando le pratiche, le preghiere o le offerte "evitando" che ci cambino nell'intimo.
Il Regno di Dio è dentro il cuore, nel nostro intimo perchè è lì che avvengono le mutazioni, lì abitano i nostri sentimenti più segreti e veri.
**"Ma tu desideri che la verità risieda nell'intimo: insegnami dunque la sapienza nel segreto del cuore." (Salmi 51,6)
**"Tu li hai piantati, essi hanno messo radice, crescono e, inoltre, portano frutto; tu sei vicino alla loro bocca, ma lontano dal loro intimo." (Geremia 12,2 - parlando a Dio)
**"...dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo." (Geremia 31,33)
**"...ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore." (1Pietro 3,4)
Cosa significa entrare in noi stessi e vivere l'intimità?
Significa soltanto stare in silenzio? Essere onesti di fronte a Dio?
O non è piuttosto sondare la nostra verità fin nelle pieghe più nascoste per trovare quel posto in cui Dio vuole incontrarci!?
Far posto a Dio perchè vi abiti significa prima di tutto conoscere ciò che abbiamo nel profondo.
Senza questa conoscenza di noi stessi non raggiungeremo mai il "faccia a faccia" con Dio ma il nostro rapporto con Lui rimarrà superficiale e non ci darà le risposte che tanto cerchiamo.
Ogni personaggio della Bibbia e ogni persona santa ha fatto questo "viaggio" interiore per trovare Dio.
Non si tratta di stare in una solitudine devastante ma bensì con una Persona che sa chi sono io, che mi dice tutto ciò che il mio cuore desidera.
Entrare in noi stessi significa andare dove Lui ci aspetta!
Ne vogliamo parlare? 
Re: Vivere l'intimità con Dio
| FLG Wrote: : |
nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore." (1Pietro 3,4)
|
grazie Flavia per averci dato questo spunto di riflessione. Meditando a lungo sul testo credo di essere riusciuta a vedere un po' piu' chiaro in me. Credo che le cicatrici di vecchie offese perdonate da tanto siano ancora la'. Il perdono, il vero perdono,quello di Gesu' che sulla croce dice, Perdona Padre perche' non sanno quello che fanno. Questo perdono non e' stato evidentemente il mio. In questo tempo di Quaresima prego il Signore di rifarmi nuova. Che le cicatrici scompaiano. Voglio una veste nuova nuova.
Cara Flavia,il tuo spunto di riflessione mi porta ad un pensiero di Luigi Pirandello, autore da me amatissimo : " Sapete che cosa significa amare l'umanità? Significa soltanto questo:essere contenti di noi stessi. Quando uno è contento di se stesso,ama l'umanità"
Ed,aggiungo di mio,l'essere felici di se passa attraverso l'incontro dentro di noi con Chi ci ama, ci pensa, ci aspetta da una vita dove meno pensiamo possa essere:nella nostra piccolezza.
Buona quaresima per tutti
Mario
Marmos, vorrei fare un passo in più...
L'intimità con Dio è come quella con se stessi: ci si dice tutto, ci si arrabbia, ci si insulta ma ci si ascolta.
Quella con noi stessi è la più profonda amicizia che abbiamo umanamente a disposizione (anche se spesso bleffiamo alla grande).
Tu percepisci Dio in questo modo?
| FLG Wrote: : |
| Quella con noi stessi è la più profonda amicizia che abbiamo umanamente a disposizione (anche se spesso bleffiamo alla grande). |
ma ti rifersisci al caso di quel tipo che diceva «A me non importa stare con gli altri e per dirla tutta ..anche quando io sono con me stesso ho l'impressione che c'è qualcuno di troppo...» ?

intimita'
si, cara FLG come sempre le tue riflessione sono da rompere la testa....
Io che questo periodo parlo molto di silenzio e li' l'incontro con il nostro infinito amore, Lui.
Come tu sai vado diretta, allora, rottura di testa. Prima di entrare in amicizia con Lui e intimita', dovremmo passare nella fase del conoscere noi stessi, che e' un avventura! Ci diciamo bugie ma mano pero' cominciamo a conoscersi per entrare dentro noi stessi dobbiamo abbatere molti muri, riconoscere anche la parte oscura di noi, i ns. difetti! Facciamo del tutto di nasconderli per come si puo' dire costruirci una facciata esteriore che ci siamo immaginati, ma non siamo ancora noi. Si un pelegrinaggio dentro noi, dove ci sono molti rumori, dolori ecc, riconoscerli accoglierli, pian piano si percepisce quel silenzio che ci porta ad un vero dialogo con Lui, diventiamo molto intimi con noi stessi e con l'Amore vero. Si diamo il vero nome a tutto quello che ci mette barriera con noi stessi e cominciamo a guarire, ma non siamo soli veniamo aiutati dal nostro stesso cuore e Lui e' la' Medico per eccelenza!
Quello che ci aspetta e il massimo che neanche possiamo immaginare, lo hanno vissuto i Santi, la vita stessa attraverso il cammino ci aiuta, l'importante e' la Vita e il rapporto con noi stessi. Chi disse quella frase famosa? Conosci te conosci Dio!! un abbraccio a tutti noi, vale la pena avventuraci talita-kum

Cara Mariella, sono d'accordo con te
Ci puoi suggerire anche il "metodo" che hai usato per conoscere te stessa?
:
Conoscere me stessa??!!
Mi associo a FLG,Mariella! Come hai fatto a conoscere te stessa??
.Io non mi ci raccapezzo,penso di aver capito qualcosa e invece mi ritrovo al punto di partenza,forse perchè non mi sono mai "amata".Ho sempre pensato che gli altri fossero migliori di me....e sono anche timida.Ora penso,però, che il Signore abbia un Suo Progetto anche su di me,sono viva e a "qualcosa"Gli servirò!!!
Secondo me tutto parte dal notare una cosa:
quando ti si para sotto gli occhi qualcosa di estremamente bello o comunque vero (e quindi vale anche per le cose negative che in qualche maniera ci mettono in discussione), non puoi restare insensibile, perché dietro c'è sempre qualcosa che in qualche modo ti ha toccato.
A quel punto tocca a te decidere cosa fare, è la legge del libero arbitrio: puoi decidere che per te non è un fatto poi così importante, oppure puoi metterti in discussione apertamente, cercare un confronto per arrivare a fondo di tutto.
Questo processo per me inizia sempre con le domande: "perchè" ho reagito così, perché mi torna in mente quella scena, quella sensazione, oppure perché quel tono di voce mi ha così colpito proprio adesso...etc..
Una volta una persona per indicarmi questo come buon metodo di indagine, a me che non capivo da cosa partire, addirittura arrivo a consigliarmi una cosa: di fare attenzione a quando provavo quello strano mal di pancia, quella stretta allo stomaco che mi anticipa nelle situazioni in cui mi sento a disagio.
La verità di noi stessi, la nostra vera natura, se la si accetta così com'è (e qui Mariella docet) piano piano viene fuori.
Per quanto riguarda la mia esperienza, vi posso dire che, certo, il silenzio mi aiuta a lasciar spazio alla voce di Dio, ma la Sua presenza mi è evidente, più che altro, come un'intelligenza della Verità che da sola non possiederei mai, senza la guida dello Spirito Santo e senza l'Amore del Padre e del Figlio.
E' un'intelligenza che riesce a valicare il pensiero dominante e a ragionare non secondo la carne, ma secondo lo Spirito.
L'esempio più semplice che vi posso fare è quello della castità: nel pensiero dominante è una sorta di handicap, è un bollino in meno per essere felici e soddisfatti. Nel mio caso, è una Grazia. E'il risultato di un amore per Cristo che mi ha trasformata completamente, mi ha letteralmente aperto la mente e il cuore..Non solo non mi sento meno donna, ma mi sento più Figlia del Padre e sorella in Cristo...
Senza la presenza di Dio in me, penso mi sarebbe stato impossibile capirlo!
si, rispondo a FLG tu sai che un anno fa' propio a Marzo impostai una lunga testimonianza qui da talita-kum, pero' vorrei anche aggiungere, che il cammino e' lungo dura tutta la vita e anche dopo in cielo, siamo umani abbiamo momenti d'intimita' con noi stessi con Dio e con gli altri, non finiamo mai di scoprire e incontrare e accogliere, nella testa possimo veramente vedere e pensare una infinita'! Ma siamo anche fragili e non possiamo mettere in pratica, tutto quel che pensiamo, li' c' e' un limite, che dobbiamo anche rispettare e riconoscere, accettare. Lasciare a Dio il Suo spazio che ci porta fin dove il Mistero stesso ci ferma per un Suo piano. Si Marta la mia vita e' stata un gioco del perche' se gioco lo vogliamo chiamare, ma mi ha salvato, e mi fa tanto amare la vita come neanche immaggini con tanta gioia, certo i dolori non sono risparmiati il bello che ora so' come dici tu attraverso un dolore di pancia e un mal di stomaco il perche' e lo vivo consapevole a secondo la situazione reagisco, si il gioco del perche' e' meraviglioso.
Il silenzio e' creativo pieno di vita la Sua, la mia e con tutti noi, aspettando quella comunione intima che ci fara' essere tutti Uno in e con Lui.
Stellina, la mia vita e' stata costellata consapevole o no solamente e continuamente una Grazia nellla gioia e nel dolore, e lo e' per tutti cosi, chi e' illuminato o no, tutto e' grazia! molti nascono addormentati e si debbono svegliare non e' facile, e' la Vita stessa che e' un dono e dobbiamo scoprire tante cose, propio attraverso la vita di tutti i giorni, nella sua concretezza.
Vivendo la diversita' di ognuno di noi e qui ci metto tutta l'umanita'! Le nazioni e le razze, ognuno ha un cammino da compiere che non e' uguale all'altro, un bacio Marta tvb.
Francesca non ti preoccupare vai avanti e cerca, io ho cominciato dando un nome quello vero a cosa sentivo dentro e man mano scrutavo facendomi aiutare, la mia famiglia mi ha sempre fatto tenere ben impiantati i piedi per terra, ora sono abbastanza commossa, ricordandomi... pace e gioia vale la pena la Vita e' un'avventura meravigliosa! talita-kum 
Che gioia quando il Signore,attraverso una sorella,ti dice di non scoraggiarti e di andare avanti!Grazie Mariella!
.Ho in casa una piccola icona di Gesù legato alla colonna e fustigato(il patrono del mio paese è proprio Lui,legato,umiliato e fustigato):mi sono accorta,mio malgrado,che,tutte le volte che guardo il Signore,preferisco un' altra icona dove Lui è risorto e glorioso.E' proprio vero,fuggiamo il dolore e la prova!
.Stamattina ho guardato l'icona di Gesù alla colonna e mi sono detta che è lì che incontro il mio Signore,nel dolore e nell'umiliazione;non devo temere di guardarlo mentre soffre perchè lì Lui mi insegna come si soffre,mi insegna come accettare la mia colonna di dolore,di solitudine,di prova.Mentre scrivo sto guardando proprio quell'icona e mi sto accorgendo che non provo più "fastidio" nel contemplarla!Aiutaci Signore a non rigettare con fastidio le prove ma ad accoglierle con serenità perchè siamo certi che Tu, Padre,non lascerai MAI i Tuoi figli da soli
.Dio ci benedica tutti
| Quote: : |
Marmos, vorrei fare un passo in più...
L'intimità con Dio è come quella con se stessi: ci si dice tutto, ci si arrabbia, ci si insulta ma ci si ascolta.
Quella con noi stessi è la più profonda amicizia che abbiamo umanamente a disposizione (anche se spesso bleffiamo alla grande).
Tu percepisci Dio in questo modo? |
No cara Flavia,non riesco a vivere questa similitudine nella sua pienezza:cioè non sono pienamente amico di me stesso(a volte non mi accetto così come sono,mi dibatto in faticossissimi bracci di ferro con me stesso......) e di conseguenza anche il mio rapporto con il Signore non è lineare, ma fatto di discussioni,confronti,qualche conflitto.....mi sembra quasi un rapporto sindacale tra un dipendente ed il suo principale.
Ma so che il Signore conosce bene le sue creature,e mi da ancora tempo per crescere e maturare una visione di Lui più realista e sincera.
"Il Signore è il mio pastore,non manco di nulla..."
Saluti
Mario
Re: Vivere l'intimità con Dio
| FLG Wrote: : |
| Quote: : |
Entrare in noi stessi significa andare dove Lui ci aspetta!
Ne vogliamo parlare?  |
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L'intimità con Dio per me è l'intimità con Gesù e con la sua Parola, il suo insegnamento, ripensare alle sue parole, abbandonando le mie preoccupazioni affidandogliele a lui.
Entrare in me stesso per me significa scoprire dove sta l'amore dentro di me, cercarlo, pensando a come viverlo e a metterlo in pratica, verso di me e verso chi mi sta accanto.
C'è un passo in più.
Hai in mente un bambino allattato da sua madre o il pianto sulla spalla di un amico o il litigio tra innamorati o il loro sguardo che si perde negli occhi l'uno dell'altro?
Ecco, tutto questa intensità la trovi nell'intimità con Dio.
Se non è così, non è ancora quello di cui parlo. 