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Relativismo, Nichilismo e Cattolicesimo

Una delle "battaglie" più importanti del nostro Santo Padre Benedetto XVI :papa è, a mio parere, quella contro la mentalità relativistica che domina la società occidentale.
Che cos'è il relativismo? Consiste nel sostenere che non esiste nessuna Verità assoluta e che esistono invece tante verità oggettive in relazione però alla situazioni a cui sono riferite.
Non esiste una Verità in sé e per sé.
Dal relativismo al nichilismo il passo è (purtroppo) breve!
Visto che le tante verità del relativismo, dipendendo dalle situazioni, sono verità fumose, inconsistenti, allora si arriva a ritenere che non esista nessuna verità oggettiva,che non esista nessun valore, di nessun tipo.
Quanto siamo lontani dal Cattolicesimo: Gesù Cristo Gesù , nostro Signore, dice: "Io sono la Via, la Verità e la Vita"!
Seguendo i Suoi insegnamenti, con l'aiuto materno della Chiesa :papa , per noi la Verità esiste,eccome, tutta la nostra esistenza è modellata in base a questa Verità. Pur nelle nostre cadute, non siamo perduti, non siamo lasciati soli :noi: , perchè abbiamo a Chi guardare Gesù .
Ma siamo ancora in grado di portare la Buona Novella in una società così? :mammamia






Brava stellina!!!Quando l'uomo va in cerca di "verità" o,peggio,quando lui si sente depositario di una verità e mette se stesso al centro di tutto,allora cominciano i guai seri evil evil E' l'orgoglio,la presunzione di sè, il relativismo morale,l'ignoranza che portano il mondo in un baratro senza fine.Ma perchè non si capisce che con Dio si sta proprio bene,che Dio non vuole annientare la nostra umanità ?!Anzi,solo con Lui e in Lui,riusciremo ad essere veri Uomini perchè quando la nostra umanità si incontra con la Divinità(e si incontra, si incontra,possiamo scommetterci:Cristo è venuto apposta per questo!)siamo completi e quel desiderio di infinito,di immortalità che ci portiamo dentro dalla nascita giunge a compimento perchè siamo arrivati all'Essenziale!! Gesù .Mi accorgo di aver scitto tanto, scusatemi,non volevo fare la "brava maestrina"ma solo condividere con voi,sorelle e fratelli nella fede,ciò che sento nel cuore e nella mente.Un caro abbraccio






Sono perfettamente d'accordo con te, Francesca, hai centrato il problema! :ok
Cristo Gesù però ci invita a portare la Buona Novella al mondo " Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi" e noi dobbiamo prendere sul serio questo compito, anche se, come ho già detto, in una società relativistica è molto difficile! azz
C'è inoltre il rischio che, a causa di un laicismo esasperato, la nostra "buona battaglia della fede" sia interpretata come una violazione della libertà altrui.
(Cosa assurda, in quanto, se io mi comporto in modo rispettoso verso l'altra persona e sono disposta ad ascoltarla, affrontando un dialogo sereno e maturo, la sua libertà non viene violata, bensì esaltata! :giudicare: )
Allo stesso tempo, però, non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia :none , arrendendoci allo status quo! :doh
Boh, aspetto le vostre risposte :tiascolto e poi...vi porterò la mia esperienza, se vorrete :roll: !






Dateci un'occhiata :leggibene ...
Cade proprio a fagiolo con quel che diceva francesca!!

http://www.avvenireonline.it/papa/






stellina Wrote: :

Cristo Gesù però ci invita a portare la Buona Novella al mondo " Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi" e noi dobbiamo prendere sul serio questo compito, anche se, come ho già detto, in una società relativistica è molto difficile! azz

Allo stesso tempo, però, non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia :none , arrendendoci allo status quo! :doh
Boh, aspetto le vostre risposte :tiascolto e poi...vi porterò la mia esperienza, se vorrete :roll: !


Si, e' difficile, naturalmente. Ogni volta che apro bocca prego lo Spirito Santo di illuminarmi e mi sforzo al massimo grado di trovare le parole piu' giuste per lasciare un granellodi senape. Poi il Signore fara' il resto. Sul momento, li' per li' , i risultati non si vedono. E' chiaro. Ma l'importante e' con amore per Gesu' e il prossimo seminare il Vangelo. Dio c'e' ed e' nostro Padre. Naturalmente si puo' passare per fessi, ingenui, perdenti. Ma questo va tutto bene, benissimo. L'Orgoglio mortificato per un fine tanto nobile,va benissimo. Il pensare di avere sofferto un po' per amore Suo mi invade di gioia. Questo in realta' prima, quando ho cominciato ad uscire allo scoperto. Ma in realta' ora come ora non soffro per niente. Mi preoccupo solo molto per queste persone cosi' disperate senza Dio. e DIO e' qui, sopra e dentro di loro. Cosi' vicino. A volte mi chiedo, perche' io ho avuto il dono della Fede e loro no? Forse perche' sarei stata troppo disperata o troppo cattiva? Perche' a me questo dono? Comunque sia, come me lo godo questo dono! Credere in Dio, sentirlo vicino, amico di sempre, da sempre, cercare di asservire la mia volonta' alla sua e' l'unica cosa che mi fa davvero sentire piu' libera. Libera dalle paure,preoccupazioni, affanni. Inutilissimo fardello e catene con cui in genere ci impriogioniamo da soli al punto da non poter piu' godere la vita.






Secondo me, Alice, il nocciolo del problema è il seguente:
il Signore Gesù ci dà molte occasione per seguirLo e amarLo, davvero tante...
...Attraverso le persone che incontriamo :noi: , attraverso le vicissitudini della vita che ci spingono a ricercare un Perchè, attraverso il nostro desiderio di bene e di felicità, ma... il Signore Gesù ha il massimo rispetto della nostra libertà e non ci obbliga MAI a seguirlo.
Siamo noi che abbiamo l'ultima parola: possiamo accogliere l'iniziativa della Grazia oppure no. :nonsento
Il problema è che in una società così è molto più facile dirGli no, perchè si è in altre faccende affaccendati e soprattutto perchè Dio è diventato un grande tabù: di Dio non si ha bisogno, Dio dà fastidio, è sinonimo di schiavitù della coscienza...
Il problema è far passare il messaggio che il Signore è la nostra felicità, che Egli non ci priva della nostra libertà! Che il Signore è la risposta ultima al nostro Desiderio..






stellina Wrote: :

Il problema è far passare il messaggio che il Signore è la nostra felicità


Si, questo lo deve rivelare il nostro "aspetto". Il vederci in pace, miti, aperti puo' diventare un'attrazione fatale. Quando mi dicono qualcosa tipo "che bel carattere..etc" questo e' il momento giusto per passare l'informazione (un corno un bel carattere, anzi.., ma quando prego e penso a Dio, a Gesu' mi illumino, lui e' la mia Pace).
Naturalmente, non c'e' la ricetta valida per tutti. Ognuno e' diverso. Tanto per fare un esempio ci sono credenti-tiepidi ma animati di buona volonta' che dicono: a che serve pregare, pensa all'Africa,pensa ai poveri, vai li' fai la'. Tutte cose giuste. Pero' oggi in Chiesa riflettevo sulle tentazioni di Gesu' nel deserto. “Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane”. Ma egli rispose: “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,1-4).
Certo se i sassi fossero pane nessuno soffrirebbe piu' la fame. Ma il risolvere questo problema farebbe l'uomo migliore? A questo punto, sulla risposta di Gesu, ossia sul Vangelo, si innesca una mutua riflessione. Quello che voglio dire e' che quello che dobbiamo trasmettere e divulgare e' sempre il Vangelo. Seminare frasi, granelli di senape, qui e la'. Poi ognuno riflette coi suoi tempi e modi. Se poi ritornano a discuterne vedo come spesso, praticamente sempre, questo arricchisca anche me. Mi porta a riflettere di piu' su quanto io viva o non il Vangelo.






Mah, Alice, sono dell'idea che non esistano cristiani tiepidi. (Tranquilla, so che non tu appartieni a questa "categoria", anzi! :hihi )
Secondo me, o si è cristiani o non si è cristiani.
Discorsi del tipo "cosa prego a fare? Preferisco fare del bene concreto" sono delle emerite cretinate :protesta , che riducono il cristianesimo a una vaga tensione morale, sopprimendo l'alimento della nostra vita cristiana: la preghiera :prega ... Chi ha detto che preghiera e azione sono in contraddizione fra loro? Semmai è proprio il contrario! azz Pregando, il mio amore per il Signore Gesù si consolida, si rafforza, e il fare del bene al mio prossimo diventa una declinazione dell'amore per il Signore Gesù ...
Ad ogni modo, questo cristianesimo "che-prego-a-fare?" si concilia perfettamente con una mentalità relativistica: ma che importa avere un Fondamento Gesù su ci si basa la mia vita, basta "fare-del-bene". Il problema è che se non ho un Motivo Gesù per fare le cose, se aspetto i miei o gli altrui slanci altruistici, posso veramente morire di fame! Se invece faccio le cose per Qualcuno Gesù , non mi affido più ai miei slanci sentimentalistici, ma agisco per un Bene maggiore, anche quando sono stanca, depressa o arrabbiata... :giudicare:






Sono stata chiara o è stato un delirio? :hihi






stellina Wrote: :

Ad ogni modo, questo cristianesimo "che-prego-a-fare?" si concilia perfettamente con una mentalità relativistica: ma che importa avere un Fondamento Gesù su ci si basa la mia vita, basta "fare-del-bene". Il problema è che se non ho un Motivo Gesù per fare le cose, se aspetto i miei o gli altrui slanci altruistici, posso veramente morire di fame! Se invece faccio le cose per Qualcuno Gesù , non mi affido più ai miei slanci sentimentalistici, ma agisco per un Bene maggiore, anche quando sono stanca, depressa o arrabbiata... :giudicare:


Certo. E, uno il Bene e' completamente disinteressato, e due, riesci a farlo anche ai tuoi nemici. Questo sono le due grandi "marcie" in piu' del credente. Il non credente si aspetta riconoscenza. Ci resta male al punto di smettere di fare il bene quando invece di Grazie arriva la pernacchia e lo sberleffo.

Ma c'e' la terza marcia in piu' del vero Bene. E questo riguarda il discorso del relativismo che come giustamente dici e' collegato al bene con la b minuscola. Santa Teresa d'Avila nel Castello Interiore dice sin dall'inizio che il bene fatto in condizione di peccato mortale non ci migliora. Ossia il bene resta bene (output) ma la fase -input- ossia dentro di noi che ha ilvero Bene, viene mancare. In altre parole solo il Bene con la B maiuscola e' Bene fuori ma colpisce all'indietro anche noi che lo facciamo, migliorandoci e amplificando la nostra anima.






Certo, d'altronde è un aspetto, quest'ultimo, facilmente verificabile: se, pur facendo il bene, la nostra anima non ne è alimentata e rimane tale e quale, è facile capire che qualcosa non va nel nostro percorso...
Ma la cosa più commovente è quando la Grazia ci viene incontro proprio in questi momenti, dirigendo la nostra anima verso il vero Bene Gesù, facendoci capire che da soli non andiamo da nessuna parte, che senza di Lui perdiamo la nostra "guerra" contro il male, contro il vuoto ...
Mi fa piacere riportarvi il testo di questa canzone:
"La guerra", Claudio Chieffo, '71.

"Nella mia guerra contro la falsità, contro l'ingiustizia, contro la povertà, ho imparato soltanto ad ingannar me stesso, ho imparato soltanto la viltà. A questo mondo non ci sarà dunque giustizia ..La mia terra non l'ho difesa mai, sono fuggito ancora, io fuggo sempre sai...Ho trascinato tutti i pensieri miei nell'illusione di quello che vorrei. I nemici di un tempo tornan vincitori, è una guerra perduta per me..Nelle mie mani non è rimasto che terra bruciata, nomi senza un perchè. I nemici di un tempo tornan vincitori.E' una guerra perduta per me. Con le mie mani non potrò mai fare giustizia..Ora son solo a ricordare che mi son perduto quando ho creduto in me..Resta solo il rimpianto di un giorno sprecato e forse l'attesa di te..."




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