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Dubbi e perplessità - Se hai dubbi di fede o stai vivendo in un periodo di buio, <br>questo è il posto giusto per parlarne. <img src="http://www.talita-kum.com/modules/Forums/images/smiles/eusa_think.gif"> <br>



Dubbi e Ritorni

Salve a tutti... Come avrete potuto notare dal mio post nella sezione benvenuto sono nuovo del sito e, come ho accennato nel medesimo, sono qui xkè espressamente cercavo un supporto, un sostegno nel momento delicato che sto attraversando... Cercherò di esporre la situazione con chiarezza sperando che qualcuno possa fornirmi qualche suggerimento utile... Mi chiamo Maurilio ed ho 17 anni e vivo in abruzzo da quando ne avevo 14 dato che sono di origine Pugliese e x lavoro dei miei genitori abbiamo fatto questo passo importante dati i forti legami con la nostra terra e con i nostri parenti che persistono tutt'ora... Sin da piccolo sono sempre stato educato in maniera fortemente cattolica ed oltre che un cristiano praticante ritengo essere stato, al contrario di certa gente, molto ma molto credente infatti svolgevo anche compiti di ministrante e mi apprestavo alla via dell'insegnamento catechistico. Tuttavia la mia situazione familiare che ha visto susseguirsi eventi davvero molto poco positivi addizionata all'innesto della mia famiglia in un contesto a cui poco apparteneva e appartenevo hanno fatto si che appena trasferito non riuscissi a trovare una Chiesa che avesse al suo interno una comunità di giovani... Quindi l'assenza dell'azione cattolica ragazzi a cui mi ero fortemente legato, il susseguirsi di sventure che sono cadute come tegole sulla testa già ferita della mia famiglia sia in chiave di unità coniugale sia economica, il fascino che mi incutevano le filosofie marxiste e l'ipocrisia che a mio modo di vedere avvolge la casta clericale hanno fatto si che da qui 14 anni fino ad allora abbandonassi la fede... Ora tuttavia, nonostante non sia cambiato nulla in chiave familiare, ma con il grosso peso rappresentato dalla malattia di mio nonno, che è stato il mio principale maestro di vita oltre che di fede, sento il vivo bisogno di riavvicinarmi a Gesù nonostante alcune mie sfiducie siano persistenti... Vi sembrerà strano che un ragazzo così giovane si confessi su un forum di cui non sa nulla, si è vero potrebbe sembrare poco saggio... Al contrario credo sia una delle cose più azzeccate nella mia vita perchè dopo aver letto alcune delle discussioni nel forum lo ritengo un portale molto serio nonchè una spalla non per piangere ma per appoggiarsi e rialzarsi... Gradirei molto dei vostri pareri... Spero di non essere stato noioso nè stucchevole nè tantomeno troppo logorroico...

Anticipatamente grazie a coloro che proveranno ad aiutarmi...

Maurilio






kiris Wrote: :
sento il vivo bisogno di riavvicinarmi a Gesù nonostante alcune mie sfiducie siano persistenti...

Esponici "le tue sfiducie" e vediamo se possiamo esserti utili wink
Una alla volta :lol: (così approfondiamo meglio).






Innanzitutto, e mi sembra un problema piuttosto diffuso, quello che secondo me è l'eccessivo giro di danaro nel mondo della Chiesa che mi rattrista molto e secondo il mio modestissimo parere poteva essere molto più contenuta la gestione economica ecclesiastica...

E soprattutto la cosa che più mi affligge riguarda il fatto che a mio parere lassù nulla si muove per aiutare chi ne ha bisogno... Io parlo della mia esperienza personale ed è ovvio oltre che evidente che ci sono casi anche più eclatanti del mio: sono ormai una decina d'anni che mia madre (davvero una donna fantastica che si spezza la schiena per cercare di mantenere la famiglia da sola) sopporta le disgrazie economiche e coniugali procurate da una non rosea situazione perlappunto coniugale... Mi chiedo sempre se alla fine le sofferenze non debbano sfociare in felicità... Mi ripeto che sono esami a cui Dio ci sottopone ma gli esami non durano così a lungo e per questo mi scoraggio e smetto di pregare...






kiris Wrote: :
Isono ormai una decina d'anni che mia madre (davvero una donna fantastica che si spezza la schiena per cercare di mantenere la famiglia da sola) sopporta le disgrazie economiche e coniugali p.


Caro Kris,
certo sei molto maturo per i tuoi 17 anni! Mi dispiace per i tuoi problemi. Ma non devi affliggerti piu' del necessario. Vedi tua madre come combatte?! E' anche per farti coraggio, per non avvilirti. Falle vedere che anche tu hai coraggio, che sei forte nelle avversita'. In effetti ammiro tua madre. Io mi riduco uno straccio per certe inezie a volte...mi faccio quasi rabbia. Quando i problemi mi cascano addosso non sono molto forte in effetti. Mi sforzo di non trasmettere ai miei cari la mia tristezza, ma non ce la faccio sempre. Tua madre e' proprio una gran donna, da prendere da esempio.

Riguardo il fare il catechista, non abbandonare l'idea. Non ci sono bambini da preparare per la comunione nella tua Parrocchia? Se non ti prendono come catechista perche' non hai ancora 18 anni proponiti come aiutante catechista. Io ho cominciato proprio martedi' scorso a portare mio figlio (16 anni) come assistente. Infati sono catechista. I miei bambini erano cosi' elettrizzati di avere un "ragazzo grande" nel gruppo ad insegnargli. Non li ho mai visti cosi "buoni" (sono parecchio vivacii).
Ciao! Ti auguro ogni bene. alice






caio kriss, hai vissuto tanto tempo della tua infanzia e prima adolescenza a contatto con la chiesa e con Dio.....e questo e' stato solo un bene indubbiamente inestimabile perche' ti avra' sicuramente formato anche caratterialmente......mi chiedo soltanto ora leggendo le tue parole , se quel bene che tu provavi eprovi ancora un po' mi sembra per il signore ..non fosse piu' che altro condizionato dall' ambiente...voglio dire :gli amici , i ritrovi, le situazioni condivise tutti assieme come in una grande famiglia......la sicurezza che ti potevano infondere quei luoghi e quelle persone che vivevi e frequentavi........poi tutto a un tratto piu' niente.....cambiamento di ambiente , cambiamento di sentimenti......ma se la tua esperienza porta con se un bagaglio non indifferente di "fede"...ovunque tu andrai potrai donarla, a persone , che non rispecchiano magari il tuo ideale Cristiano......se la tua fede e' davvero pronta e fondata....nulla ti dovra' turbare dei nuovi cambiamenti...perche' a volte il Signore ci porta dove sa che c'e' bisogno di noi.....prima ti ha cullato ,nutrito e custodito fra le sue braccia ...ora ha bisogno del tuo aiuto.....di tutto cio' che hai imparato e che sai....forse e' arrivato il momento per lavorare per lui e cosi' come gratuitamente hai ricevuto....
gratuitamente dona......
Non ti stupire delle sofferenze e dei disagi che lungo la strada puoi incontrare e ti troverai a vivere...perche' la strada che porta alla Santita'
e' strada irta ,dissestata, tortuosa e,sempre in salita,ma e' quella giusta....sono sicura che quando meno telo aspetterai ,qualc'osa cambiera' anche nella famiglia.....continuaa credere nel Signore , a sperare , a pregare ...perche' la preghiera e' l'unica cosa che ci mostra a Dio......e' come il grido del bimbo che piange....se continua a piangere la mamma poi lo prende e se lo trastulla per farlo smettere ...cosi' Dio con chi lo invoca ......
Non ti scoraggiare ..mia mamma ha unae' molto giovane 54 anni ha una malattia incurabile "miastenia grave" perde progressivamente le forze in tutto il corpo....fa' fatica anche la mattina ad alzare le palpebre....e' stata operata di 2 tumori uno all'utero , l'altro alla testa, ha il diabete, l'ipertensione, la tiroide, e ha avuto un'infarto miocardico.....oltre me che ho una malattia rara "Neurofibromatosi" ha un' altro figlio che e' un 'invalido civile ,...al100%...un marito iracondo e suscettibile per un non niente...non e' mai uscita di casa si puo' dire.....perche' non ha la patente..e vive in un paesino di montagna.....ma se tu la vedi e l' ascolti essa e' lapersona piu' serena e pacifica di questo mondo.....perche' e' nella pace di Dio...eppure di mostruosita' insensibilita'e di violenze la sua vita ne e' stata ricca ...e io mi sono sempre chiesta come facesse....lei sai cosa mi rispondeva sempre....Dio non ci da mai sofferenze superiori a quelle che possiamo portare......
Quindi non abbatterti , ma se hai davvero voglia di credere , credi adesso e affidati al Signore ogni giorno....






Grazie mille alice per quello che hai detto... Comunque sia il mio desiderio di diventare catechista è quasi irraggiungibile poichè nel paese dove vivo attualmente non esiste un'adeguata associazione giovanile... E' quello che mi manca di più di tutto...






E grazie anche a te cassandra per il conforto... in effetti è quello che è sempre stato detto a me... Solo che io vedo mia madre che ha sempre sopportato con forza i suoi problemi... Ma adesso lei, vivendo una situazione coniugale ed economica difficile dato che mio padre lavora all'estero e non è di sicuro tra i migliori mariti immaginabili, non ha più punti di riferimento, io sono diventato l'uomo di casa e devo aiutare mia sorella più piccola a crescere nonostante un carattere molto particolare, e la vedo che ogni giorno è sempre più triste dentro, riuscendo però sempre a sostenere le difficoltà quotidiane... Ed ho paura che la sua tristezza interiore pregiudichi la sua capacità di rialzarsi da questo periodo buio quando Dio vorrà che esso termini...






Gli esami che Dio ci dà sono per crescere. Tutti quelli che hanno sofferto, hanno più o meno imparato che la vita è oltre la contingenza, che ci dà ma ci toglie, che chiede molto ma è capace di ridarci ancora di più.
Così per tutti: atei e credenti.
La maturità la si raggiunge a suon di batoste.
Dio usa lo stesso sistema ma diventa man mano per noi un sostegno, una presenza amica che ci accompagna fino alla fine dei nostri giorni regalandoci addirittura gioia vera. I miracoli sono nelle situazioni e in ciò che destano in noi e non nel rovesciamento della situazione! A volte si rovesciano sì ma se chiedi ai miracolati cosa veramente vivono ora, ti rispondono che non sta in quello ma in come adesso sanno vivere ogni giorno con uno sguardo diverso ed un cuore gioioso. wink

Detto questo, capisco che tu giustamente voglia vedere un po' di serenità e di gioia nella tua famiglia (hai ragione da vendere!) ma il trucco per far sì che le cose volgano a nostro beneficio, sta nell'accettarle. Non passivamente ma usando la forza che hanno in se stesse.
Hai in mente lo judo? Si usa la stessa forza dell'avversario per metterlo al tappeto. Col male, con la sofferenza, con la tristezza...si usa lo stesso sistema: aggrediscile e mettile al tappeto.
Considera che esse non sono più forti di te (tranne la morte, ma anche quella non ha l'ultima parola :lol: ). Puoi guardare a queste cose tristi come ad avversari da vincere.
Ma come? Imparando anche a non dar loro eccessivo peso, evitando di dare troppa retta al lato deteriore che portano con sè.

Per prima cosa pensa che potrebbe essere peggio, per secondo pensa a cose belle, ai tuoi sogni, alle aspettative che avete e che hai. Per terzo affida al Signore tutti i tuoi desideri con la fiducia che Lui saprà darti coraggio e forza.
Non da ultimo raccogli tutte le forze insospettate che hai e buttati a capofitto in una iniziativa solo tua o con qualcuno.
Potrebbe essere un hobby, un'idea che nasce proprio dalla situazione, un portare serenità a chi ne ha bisogno, ecc..
Che sia piacevole, però, altrimenti - alla tua età - se lo pensi come un impegno, rischi di vedere la vita ancora come un peso, un obbligo infinito e una rinuncia a te stesso e a quello che desideri ... e torneresti ad essere triste. :doh






La mamma ha bisogno di qualcuno che la ascolti fuori dalla famiglia. Un'amica, un medico..non so.
Anche lei avrebbe bisogno di distrarsi e di trovare un senso alla sua vita al di là delle difficoltà che avete mah




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