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Spiritualità
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Spiritualità - Per l'approfondimento della nostra fede.
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Azioni quotidiane
Noi offriamo le nostre azioni quotidiane al Signore. Come vi comportate voi? Io cerco di farle in modo aggraziato.
Ciao Xeloda,
scusa,ma non riesco a capire fino in fondo il tuo intervento

Cosa vuol dire che offri le tue azioni in modo aggraziato?

Potresti spiegarmi il tuo pensiero grazie
Mafalda
ciao!
vuol dire che tentavo di farle in modo particolarmente accurato, invece che automatico. ma adesso ho lasciato perdere e agisco automaticamente, come prima.
Re: ciao!
| Xeloda Wrote: : |
| vuol dire che tentavo di farle in modo particolarmente accurato, invece che automatico. ma adesso ho lasciato perdere e agisco automaticamente, come prima. |
Bello quello che scrivi xeloda. In poche parole hai detto molto.
Per me l'azione automatica nasce dal pensiero automatico. In effetti, a ben guardare, i pensieri viaggiano in una vorticosa catena associativa. Un pensiero nasce (da uno stimolo esterno o interno) e, dopo qualche passaggio, pensi a tutt'altro. E poi a tutt' altro ancora. In una frazione di secondo.
Non mi risulta esserci una via di fuga. Si possono tuttavia limitare i danni. L'arma principale che ho trovato è la calma. Calma che può scaturire solo da un incessante e sereno abbandono in Dio.
Solo Lui conosce quello che è veramente il nostro bene. E vale dunque la pena affidarci a Lui.
Credo di non aver capito freedom...ma tu stai dicendo che le azioni automatiche sono la cosa migliore oppure no?
Xelota ha scritto | Quote: : |
| tentavo di farle in modo accurato |
Ma allora vuol dire che le azioni automatiche non sono accurate?
Non sono molto d'accordo! Anche vestirsi è una cosa automatica per un adulto però non è detto che una persona si vesta in maniera poco accurata! E quindi? Forse farle automaticamente ci fa perdere di vista il senso per cui le facciamo perchè diventano così automatiche che non siamo più in grado di apprezzarle!
Cosa ne pensate? 
Re: ciao!
Alcune azioni fluiscono automaticamente, quelle a cui siamo abituati da tempo tipo arrivare a casa propria, vestirsi, lavarsi, mangiare, camminare e secondo me si rischia di complicarsi la vita a cercare di farle in modo particolare. anche secondo me essere sereni aiuta, come anche affidarsi all'esperienza. cioe se so che ho gia sbagliato a fare 1 cosa, o sto x fare 1 cosa nuova x me, allora sn + prudente.
Certo Xelota,la serenità e l'esperienza sono fondamentali,ma a volte siamo così abituati a fare determinate azioni che diventan automatismi!
non credo che sia sbagliato ogni tanto uscire dall'abitudine perchè ci accorgeremmo di essere vivi! Tu dici che ci complicheremmo la vita se ci vestissimo in modo particolareggiato,ma dimmi quando è stata l'ultima volta che hai apprezzato con tutto te stesso una doccia? Oppure quando è stata l'ultima volta che ti sei cheisto come facevano a vivere senza riscaldamento i nostri nonni?
e ancora quando è stata l'ultima volta che hai gioito del volo di una farfalla davanti ai tuoi occhi o hai scoperto qualche dono della natura di cui non ti eri mai accorto?
Credo che a volte siamo troppo presi dalla nostra quotidianità che perdiamo il senso delle cose e addirittura a volte cadiamo persino negli stessi errori senza accorgercene!
Mafalda 
:)
Ma io infatti apprezzo tutti i doni del Signore, e Lo ringrazio per essi, specialmente le cose che prima davo per scontate, come vedere la natura, avere una casa, dei vestiti, un letto per dormire, una famiglia sana, un lavoro, ecc...
Adesso apprezzo più di prima anche tutte le piccole cose come il cibo, (con moderazione ovviamente), la doccia, ecc..
però secondo me non bisogna essere troppo attaccati alle cose, nel senso... la gioia deriva solo dalla fede, per cui che io mi vesta automaticamente o che lo faccia consapevolmente non cambia molto, (se il risultato è lo stesso), dal momento che la gioia ce l'ho comunque perchè ho fede. Anzi, se stessi li a fare in modo particolare una cosa perdendoci dietro tempo e pensieri inutili (quando so bene che si può fare + rapidamente), mi sentirei un po' una stupida.
| Quote: : |
| la gioia deriva solo dalla fede |
Hai ragione la gioia deriva dalla fede,ma non solo! Se fosse così allora non dovrebbe esserci nessun cristiano depresso,allora perchè alcuni preti e suore lo sono?
Se fosse come dici tu allora più del 90% degli esseri umani non sorriderebbe mai soprattutto se si dichiara ateo!
Non so, io non sarei così categorica...
| Quote: : |
| per cui che io mi vesta automaticamente o che lo faccia consapevolmente non cambia molto,(se il risultato è lo stesso) |
detto così sembra quasi che esser un automa o un essere umano libero non cambi molto perchè ho la fede! Ma se è così, se sono un automa cosa me ne faccio della fede? Ed è veramente fede o soltanto una risposta ad un comando?
Mafalda
Ps. spero che questi miei pensieri arrivino perchè il computer mi sta disconnettendo!
Re: ciao!
| freedom Wrote: : |
...
...Calma che può scaturire solo da un incessante e sereno abbandono in Dio.
Solo Lui conosce quello che è veramente il nostro bene. E vale dunque la pena affidarci a Lui. |
Solo Lui " E' ".
Non possiamo che affidarci a quel " E' ". Non c'è scelta.
In alcuni momenti della nostra vita la nostra spiritualità si presenta alla coscienza in modo evidente ed allora noi viviamo come... una "vampata" di intensa religiosità... ma quella vampata è destinata a tornare alle sue proporzioni normali.
Quello che facciamo è sempre e comunque dipendente dal nostro aspetto spirituale. Siamo quel che siamo in un nostro intorno che è quel che è ed in un tratto di tempo che resta eternamente presente in Dio, che è il nostro solo eterno significato.
ehh? Scusa Myst,ma la tua risposta in alcuni punti è per me incomprensibile e soprattutto le ultime 3 righe! Potresti spiegarlo con parole più semplici per favore? Così mi sembra quasi che tu voglia dire che Dio è il nostro punto di partenza e di arrivo,ma che noi rimaniamo quello che siamo senza possibilità di miglioramento perchè siamo determinati dal luogo da cui proveniamo! Ho capito male vero? Aiutami a capire cosa volevi dirci grazie
Mafalda
Io credo che le azioni quotidiani si distinguano in egoistiche e altruistiche e che quando facciamo qualcosa di bene per il prossimo l'azione sia ispirata e guidata dallo Spirito santo.....non si vede non c'e' ..ma e' colui che muove il pensiero all'azione secondo la volonta' di Dio.....
A volte i pensieri scorrono veloci nella nostra mente ...e un buon sentimento bilancia di solito a propendere per attuarli....poi inasorgono ...i dubbi...le paure..il rispetto umano....le controindicazioni...tutto un insieme di cose che brevemente catogalerei sotto il nome di "tentazini"...per cui molti di quei buoni propositi vengono rimandati o accantonati o proprio piu' raramente scartati.
Se pensiamo che siamo strumenti nelle mani di Dio.....ogni buon sentimento e buon proposito viene da Dio...non da noi....a noi il compito e la liberta' di vincere la tentazione e dare mani... piedi, bocca ,cuore tutto a Dio...agire per lui prestare le nostre mani...i nostri piedi ecc.....
Va' a perdersi praticamente la nostra vita stessa.che non ha piu' cosi' importanza ....per cui si vive in modo distaccato da tutto cio' che non e' specchio di Dio in questa societa'moderna soprattutto cosi' segnata dall'ateismo.dall'immagine e dalla superficialita' della facciata delle cose.
D'altronde chi perde la sua vita ..la trova ...e chi vuole la sua vita a tutti costi ...la perde...ci insegna Gesu'.....Anche se rinunci a qualcosa che la societa' e la mentalita' moderna ti fa credere un diritto sacro santo....se offfri sentimenti inappagati ..delusione.. tristezza......al Signore....non potra' succederti altro che trovare la vera vita...e lasciarti guidare nei pensieri...nei gesti...nella parole da DIo che ti ha chiamato a servirlo......
Non saremo infelici...saremo semplicemente capaci di ascoltare Lo Spirito santo...e col suo intervento immersi nel servizio d'offerta quotidiano ai bisogni della santissima trinita'.