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Dubbi e perplessità - Se hai dubbi di fede o stai vivendo in un periodo di buio, <br>questo è il posto giusto per parlarne. <img src="http://www.talita-kum.com/modules/Forums/images/smiles/eusa_think.gif"> <br>



Il PECCATO

Cosa si intende esattamente per PECCATO???
In cosa consiste? Come può essere definito? Come si riconosce?!?






Caro Xeloda,direi che è una domanda molti impegnativa,probabilmente più semplice da affrontare in un colloquio diretto con un sacerdote(magari durante una confessione) o con un laico preparato in catechesi.
Qualche spunto su cui ragionare puoi trovarlo quì,sul Catechismo della Chiesa Cattolica.
http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P1B.HTM
Saluti
Mario




R:

L'ho letto ed è stato utile. Grazie!




Il peccato

Peccato è tutto ciò che rompe la relazione, con noi stessi, quando non ci ci accettiamo per quello che siamo, con i fratelli, quando li vorremmo convertire a noi stessi, e con Dio, quando la sua volontà non coincide con la nostra.. I peccati più gravi sono quelli di mancato amore nei confronti di chi riteniamo colpevole delle nostre difficoltà. Spesso non consideriamo i peccati di omissione che Gesù stigmatizza più di tutti.
Con il Battesimo tutti siamo chiamati a testimoniare l'amore di Dio al mondo.




Re: Il peccato

laprimaparola Wrote: :
.. I peccati più gravi sono quelli di mancato amore nei confronti di chi riteniamo colpevole delle nostre difficoltà...

Bah...non sono i più gravi, lo sono per te, semmai.

Il peccato è una mancanza d'amore.
Se mi masturbo, se uccido, se non partecipo alla S.Messa, se rubo, se...sono tutte mancanze d'amore.
Più gravi o meno, sono atti che offendono l'oggetto d'Amore: Dio, te stesso o gli altri. :santo:




Il peccato

Amare implica una relazione tra un io e un tu, un esodo da se stessi, una chenosi(morte a se stessi), una sintesi(comunione con l'altro).
Queste sono le caratteristiche dell'amore trinitario che Dio ha impresso come sigillo in ogni uomo (Il DNA di Dio ).
La possibilità di somigliargli è affidata alla realizzazione di ciò che noi abbiamo inscritto nella nostra natura dal Creatore e che possiamo fare solo con il suo aiuto.
Gesù, a chi gli chiedeva qual era il più grande comandamento rispondeva:ama il prossimo tuo come te stesso / amatevi come io vi ho amato/ se ami chi ti ama che merito ne hai? Lo fanno anche i pagani/ Se stai portando un'offerta all'altare e ti ricordi che qualcuno ce l'ha con te, lascia l'offerta e va a riconciliarti.
San Paolo dice che saremo giudicati sull'amore, non su quante messe abbiamo ascoltato o quanti atti impuri abbiamo fatto.
Questo non vuol dire che non sia peccato agire come tu dici, ma il più grande comandamento che Gesù ci ha lasciato è l'amore verso chi non ci ama. A volte Il più grande nemico di noi stessi siamo noi, a volte attribuiamo a Dio la responsabilità di tutto ciò che è negativo per noi, ecc.
Peccato quindi è rompere la comunione tra noi Dio e gli uomini.






Cosa hai detto di diverso? Mi sfugge...




la differenza

Di diverso ho detto che è più importante amare i nemici che masturbarsi o non andare a messa.
Le persone si possono uccidere non solo fisicamente, ma in modo più sottile e perverso non facendole esistere nei nostri pensieri, nelle nostre parole, nelle nostre azioni.
Gesù ci chiama a non rompere mai l'alleanza, il legame che ha unito lui alla Chiesa e che deve unire noi a tutto ciò che Lui ama.
Questo è il primo comandamento e il più importante. A meno che non abbia letto male.
Con simpatia e stima

Antonietta




Re: la differenza

laprimaparola Wrote: :
Di diverso ho detto che è più importante amare i nemici che masturbarsi o non andare a messa.
Se mettiamo le cose sullo stesso piano, è più peccaminoso non andare a Messa che non amare i proprio nemici. Sembrerà perverso ma è così.
Se tu per amore di un tuo nemico non partecipi alla Messa metti al primo posto lui e non ...Lui!
Se invece lasci che sia Dio a colmare il vuoto che hai creato andando a Messa, dimostri di avere fede in Lui e di sapere che nulla puoi senza di Lui e che Lui ci penserà.
Non so se sono stata chiara.
laprimaparola Wrote: :
Le persone si possono uccidere non solo fisicamente, ma in modo più sottile e perverso non facendole esistere nei nostri pensieri, nelle nostre parole, nelle nostre azioni.
Sì, vero.
laprimaparola Wrote: :
Gesù ci chiama a non rompere mai l'alleanza, il legame che ha unito lui alla Chiesa e che deve unire noi a tutto ciò che Lui ama.

L'Alleanza è con il Suo popolo sì ma prima di tutto con te ed è questo rapporto che va cercato prima di tutto. Se manca questo e se non è messo al primo posto, salta tutto.
Il popolo è un concetto che rappresenta un gruppo e se io mi concepisco solo come gruppo, farò molta fatica a pensarmi artefice di un rapporto diretto col mio Dio, giusto!? Del resto è l'errore che il nostro tempo sta facendo: è colpa della società, della Chiesa, della famiglia, ecc...ma mai mia.
laprimaparola Wrote: :
Questo è il primo comandamento e il più importante. A meno che non abbia letto male...

Se ho capito bene ciò che intendi direi che non ci siamo proprio.
Il primo comandamento è amare Lui e non avere altro Dio all'infuori di Lui. Il che equivale a non mettere l'uomo prima di Lui, ti pare!?






Se non ti convincono le mie parole spero ti convinca la Parola di Dio

(Gv.13,14)."Io vi do un comandamento nuovo, dice Gesù quella sera e oggi, amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi"


(Gv 15, 9-17)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri»

Legge antica e legge nuova
( Mc 5, 21-24)[/color] Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull`altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all`altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
(Gv.13,35).[/color] "Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri"

'INNO ALLA CARITA’ (1Cor ,13) [/color]
1- Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
2- E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
3- E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
4- La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
5- non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
6- non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.
7- Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
8- La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
9- La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
10- Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.
11- Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.
12- Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.
13- Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

(1 Giov 19-21)[/color] Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.






laprimaparola Wrote: :
(Gv.13,14)."Io vi do un comandamento nuovo, dice Gesù quella sera e oggi, amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi"

Permettimi....Giovanni 13,14 dice esattamente così: "Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri."

Comunque...non ho detto che il fratello o il nemico non debba essere amato, ma ho detto che prima di lui va amato Dio.

Se al primo posto non sta Dio ma il fratello, siamo fuori rotta e di brutto; anche perchè se tenti di amare il fratello da solo - senza l'aiuto di Dio - sei nè più nè meno di chiunque altro ma ad amarlo davvero (fino alla morte) te lo permette solo un amore grande che ti dà solo Dio.

La differenza tra noi convertiti e gli atei non sta nell'amare perchè anche loro lo sanno fare e spesso molto meglio di noi.
La differenza sta che amando Lui, possiamo e riusciamo ad amare (amare amare!!) il fratello e perfino il nemico fino alla morte.

Gesù è morto per tutti e ciò significa che anche il nemico è amato da Lui quanto te.
Però, se nella scala di valore metti prima il nemico, hai sbagliato traiettoria.
Nemmeno Gesù lo fece ma mise il Padre per primo e facendo ciò fu capace di amarli fino alla morte perchè l'Amore del Padre era in Lui (quantunque non si possa distinguere Gesù dal Padre).

Che noi siamo capaci di amare, è indubbio. Ma quello che dice Gesù va oltre.
Gesù non è stato - quantunque si continui a proclamarlo tale - un filantropo o uno che invitava ad amare come qualsiasi uomo di senso farebbe.
Gesù invitava a conoscere il Padre e ciò che il Padre voleva dire al suo popolo inviando Suo Figlio: voleva che tutti gli uomini fossero salvati, che avessero la strada (Gesù) per trovarLo.
Poi - una volta avvenuto l'incontro tra Dio e l'uomo - questi diventa capace di fare ciò che da solo non potrebbe fare:"... vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi...
Come dire che i salvati sono più degli altri e chi Lo incontra veramente diventa capace di meraviglie (miracoli) e quindi di amare in modo totale...anche i nemici.

Quando Gesù dice "Da questo capiranno che siete miei discepoli" intendeva dire che chi è figlio di Dio ha in sè la capacità di amare più di qualsiasi altro uomo sulla terra.
Non voleva intendere uno sforzo volontaristico o eroico, ma un traguardo possibile solo se si è di Dio e con Dio!
Un atteggiamento interiore ben diverso e molto più rasserenante (o difficile, dipende dai punti di vista)!
Perchè implica un abbandono umile, così come siamo e non uno sforzo o peggio un atteggiamento moralistico!

Comunque, quando dice di riconciliarci prima col fratello (nota: fratello!), vuole dire semplicemente che saresti disonesto e falso e non che prima venga il fratello!

Solo l'Amore - attraverso di noi - può arrivare all'uomo amandolo di un Amore speciale.
L'inno alla carità (che ho scelto per il mio matrimonio) dice che l'amore sta al primo posto ma ... Amore e non amore!! wink

Per concludere...
L'Amore permette l'amore e lo rende realmente possibile.
Se Dio non viene prima del fratello, siamo su una strada che non è di Dio ma dell'uomo perchè sarebbe come amare la casa (uomo) più di chi vi abita (Dio). :hihi




il peccato

Carissima concordo perfettamente su quello che dici, perchè la capacità di amare in modo perfetto, oblativo e gratuito ce la dà solo il Signore.
Il motivo per cui mi sono appassionata a questa discussione? Perchè la tua affermazione che era più peccaminoso masturbarsi o non andare a messa mi sembrava un controsenso con quello che dice il Signore nei passi a cui ho fatto riferimento. Il peccato è rompere la comunione con Dio nel quale ci siamo tutti, come figli di un unico Padre.
Ad un genitore fa più male vedere i propri figli maltrattati che essere maltrattato lui stesso.
La messa è un rito di comunione, non una preghiera personale. Prima di ricevere l'Eucaristia il sacerdote invita a scambiarsi il segno di pace, che non consiste nel dare la mano al vicino di banco che vedi saltuariamente o magari non conosci neanche, ma sottintende un invito a riconciliarsi con il prossimo più prossimo, che non è chi ti sta fisicamente vicino, ma chi hai con il cuore volutamente allontanato o forse ucciso.(coniuge, fratello, condomino, collega)
Ho partecipato ai lavori del convegno della CEI sul "Perdono in famiglia, fonte doi vita per il mondo" durato due anni e queste cose ce le hanno ripetute fino allo sfinimento.
Concludendo sono d'accordo con te sul mettere Dio al primo posto, per capire, però,di chi e di cosa ci dobbiamo occupare, quali sono le sue preferenze, quali le priorità nella sua casa.
P.S. cosa significa questa immagine alla fine del tuo scritto? :hihi
Spero non significhi quello che mi sembra aver capito.
Ciao




Re: il peccato

laprimaparola Wrote: :
Ad un genitore fa più male vedere i propri figli maltrattati che essere maltrattato lui stesso.

Vero ma Dio ama anche te allo stesso modo.
Se metti "pinco" o "pallo" sullo stesso piano o su piani troppo alti o troppo bassi, rischi di non sapere se la tua classifica è corretta.
Ciò che invece ti fa capire qual è l'ordine giusto degli affetti, è il mettere Dio sempre al primo.
Gli altri (te compresa) vengono dopo su piani che solo Dio fa capire di volta in volta: mio figlio o me stessa? Mio marito o me stessa? Quel povero o me stessa?
Può darsi che in alcuni casi Dio ti faccia capire che devi nutrire te prima del fratello o darti una cosa buona prima che a lui.
Anche noi siamo Suoi figli e nemmeno a noi Dio vuole che manchi il giusto riguardo. wink
Quindi è solo stando in rapporto con Lui che abbiamo il criterio esatto con cui discernere.

laprimaparola Wrote: :
La messa è un rito di comunione, non una preghiera personale. Prima di ricevere l'Eucaristia il sacerdote invita a scambiarsi il segno di pace...Ho partecipato ai lavori del convegno della CEI sul "Perdono in famiglia, fonte doi vita per il mondo" durato due anni e queste cose ce le hanno ripetute fino allo sfinimento.

Lo scambio (o segno) della pace sottolinea la comunitarietà ma non sta certo alla base del sacramento che si sta celebrando. Tanto è vero che la Messa è valida anche se sei tu da sola col sacerdote. Nella Messa tu ricevi soltanto e non dai nulla.

(CEI) Possono avertele dette fino allo sfinimento ma non penso che i concetti di cui parlavano c'entrino molto con il nostro discorso.
laprimaparola Wrote: :
Concludendo sono d'accordo con te sul mettere Dio al primo posto, per capire, però,di chi e di cosa ci dobbiamo occupare, quali sono le sue preferenze, quali le priorità nella sua casa.

Sì e no. Tu puoi ritenere giustificato un tuo comportamento perchè Dio te l'ha suggerito nel cuore alla faccia dell'evidenza "casa" (=persona).
Un medico sceglie una terapia per il corpo senza guardare alla persona che lo abita tanto quanto un padre educa seguendo un suo criterio e non le presunte esigenze manifestate dal figlio.
Dal momento che noi siamo tempio di Dio, tu devi amare Dio che abita il tuo fratello.
Diversamente ti sforzeresti di amare un uomo come tutti più o meno fanno.
L'Amore riversato nei nostri cuori da Dio, è capace di fare miracoli. Il nostro (amore)...molto ma molto meno. :lol:

laprimaparola Wrote: :
P.S. cosa significa questa immagine alla fine del tuo scritto? :hihi
Spero non significhi quello che mi sembra aver capito.

E cosa hai capito tu?




Emoticons

laprimaparola ha scritto:
P.S. cosa significa questa immagine alla fine del tuo scritto? :hihi
Spero non significhi quello che mi sembra aver capito.

E cosa hai capito tu?

M'interessa cosa volevi comunicare, non cosa ho capito.






laprimaparola Wrote: :
Spero non significhi quello che mi sembra aver capito.
Cosa pensavi (o speravi) che volesse dire!?
Ho fatto un esempio strambo e sottolineavo la frase con questo :hihi ...tutto qui. :boh




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