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Via il crocifisso dagli ospedali.

CRONACA InviaStampaMilano, rivoluzione alla Mangiagalli, clinica degli aborti
Il crocefisso esposto solo su richiesta: "Abbiamo tutte le etnie"
"Madonne al posto delle croci
rispettiamo tutte le religioni"
di LAURA ASNAGHI

MILANO - Via i crocifissi e, al loro posto, ecco l'immagine della Madonna che non discrimina nessuno. Succede alla Mangiagalli, il tempio dell'ostetricia milanese ma anche il centro di tante battaglie laiche in difesa dell'aborto. In questa clinica, dove i parti hanno raggiunto la cifra record di settemila all'anno, la presenza delle straniere è in continuo aumento. I parti delle donne extracomunitarie sono arrivati al trenta per cento. E così, per prevenire contestazioni di tipo religioso, la direzione sanitaria ha iniziato a sostituire i crocifissi con l'immagine della Madonna.
"Con più di due mila donne, di etnie e religioni diverse, musulmane comprese, che frequentano la Mangiagalli, questa iniziativa ci sembrava doverosa", spiega Basilio Tiso, il direttore santario che ha dato il via a questa "rivoluzione cultural-religiosa". Con molta discrezione, ha iniziato a sostituire i tradizionali crocifissi, che ci sono in tutte le stanze d'ospedale, con immagini della Madonna. La motivazione? "Ripeto, occorre avere rispetto per tutte le religioni - spiega Tiso - le nostre corsie sono diventate multietniche e proprio per evitare contestazioni o forme di discriminazione, abbiamo deciso di mettere, al posto del crocefisso, l'immagine della Madonna, gradita anche alle donne musulmane".
La rivoluzione è partita dal reparto di patologia della gravidanza, quello dove le donne che rischiano di perdere il bambino restano ricoverate più a lungo. E lì, il crocifisso ha lasciato quasi del tutto il posto al ritratto della Madonna. "La nostra è una operazione fatta senza fretta e che non vuole sollevare clamori - assicura il direttore sanitario - nel giro di qualche mese arriveremo a mettere le immagini della beata in tutto l'ospedale".
Ma così la Mangiagalli non rischia di discriminare le donne cattoliche che preferiscono il tradizionale crocifisso? "Abbiamo pensato anche a questo - ammette il direttore sanitario - e laddove ci sarà una richiesta esplicita, siamo pronti a esporre la croce". Come dire, massimo rispetto per i crocefissi che non vengono certo mandati in cantina. Anzi, restano a disposizione delle pazienti, anche se d'ora in poi, la clinica sarà messa sotto l'ala protettiva della Madonna con il bambino, immagine gradita anche dalle donne di religione non cattolica.
La Mangiagalli finisce sotto i riflettori per una iniziativa di carattere religioso. E questo solleverà, inevitabilmente, polemiche e prese di posizioni. Ma, intanto, a Milano, Abdelhamid Shaari, uomo di dialogo e di confronto, capo del centro islamico di viale Jenner, dice a proposito della scelta fatta dalla Mangiagalli: "È certamente un segno di rispetto per la nostra religione che apprezziamo enormemente. Però sarebbe ancora meglio un muro bianco, perché lo Stato italiano è uno stato laico, e i bambini sono angeli per qualunque religione. Noi chiamiamo Maria la Nostra Signora ed è una figura che rispettiamo e veneriamo. E ringraziamo la Mangiagalli per questo segno di attenzione. Anche se si potrebbe fare meglio".

(9 maggio 2007)






:roll: mmmmhhhh che bell' :idea !!!!!
Mi viene da fare una domanda. E se fossimo noi a partorire nelle loro nazioni, avremmo questo trattamento di favore? Mi sembra che il rispetto della nostra fede sia andato a farsi benedire. :addio
Perchè una credente, a casa sua, deve chiedere la presenza del crocifisso? penso
Non lo ritengo giusto. :none Non che l'immagine della Mamma celeste sia sbagliata, anzi, ma che si debba togliere il crocifisso, segno più alto dell'Amore di Dio per noi , poi no! :ok
Sono una persona tollerante, rispetto tutti, ma non sopporto simili comportamenti che mi offendono nel profondo, come Gesù na. :protesta mah
Scusatemi dello sfogo.






giudigin Wrote: :
:roll: mmmmhhhh che bell' :idea !!!!!
Mi viene da fare una domanda. E se fossimo noi a partorire nelle loro nazioni, avremmo questo trattamento di favore?

Non è un trattamento di favore ma una misura di equità. Sulla reciprocità hai ragione ma.........se loro si comportano male perchè dobbiamo fare altrettanto?
giudigin Wrote: :

Perchè una credente, a casa sua, deve chiedere la presenza del crocifisso? penso
Non lo ritengo giusto. :none Non che l'immagine della Mamma celeste sia sbagliata, anzi, ma che si debba togliere il crocifisso, segno più alto dell'Amore di Dio per noi , poi no! :ok

E coloro che non credono in Dio? O quelli che credono in altre divinità? Perchè il crocifisso deve avere la priorità? In base a quale principio?
giudigin Wrote: :
:
Sono una persona tollerante, rispetto tutti, ma non sopporto simili comportamenti che mi offendono nel profondo, come Gesù na. :protesta mah
Scusatemi dello sfogo.

Sì è proprio uno sfogo: ti dici tollerante e poi affermi di non sopportare questi comportamenti...........






freedom Wrote: :

Non è un trattamento di favore ma una misura di equità. Sulla reciprocità hai ragione ma.........se loro si comportano male perchè dobbiamo fare altrettanto?

Per carità, hanno tutti i diritti di questo mondo, quelli di essere assistiti come se non più di noi(specie nel campo della sanità), ma piano piano rischieremo di essere discriminati noi italiani.
freedom Wrote: :

E coloro che non credono in Dio? O quelli che credono in altre divinità? Perchè il crocifisso deve avere la priorità? In base a quale principio?

Sono ospiti in un paese di religione a maggioranza cattolica, almeno per ora. Un minimo di rispetto per la nostra religione non lo vedrei esagerato.
freedom Wrote: :
Sì è proprio uno sfogo: ti dici tollerante e poi affermi di non sopportare questi comportamenti......................

La vita mi ha insegnato ad essere sempre rispettosa nei confronti di tutti. Anche nel mio lavoro, sono stata accogliente e corretta, anche se ho preso spesso delle gran musate. Non fa niente, sono in pace con la mia coscienza, e ciò mi basta.
Ora mal sopporto che si debba, come cristiani, essere così tiepidi nei confronti della difesa delle nostra fede, dei valori e delle nostre tradizioni.
Sarò antiquata ma io la vedo così. oops
Posso farti una domanda freedom? :tiascolto
Qual'è il motivo che ti ha fatto postare l'articolo de "La stampa"?:roll:
Tu come la pensi in proposito? :grazie






giudigin Wrote: :
Qual'è il motivo che ti ha fatto postare l'articolo de "La stampa"?:roll:
Tu come la pensi in proposito? :grazie

Perchè io vivo una dicotomia: in linea di principio vale quello che ho scritto. In pratica (anche nel pensiero) faccio una grande fatica a rispettare ciò che io stesso ritengo corretto.

Un pò come certi passi del Vangelo: porgi l'altra guancia, il sermone della montagna, etc.

Il motivo che mi ha fatto proporre l'articolo è di comprendere come la vivono gli altri cattolici. Nel tuo caso, per esempio, ho compreso che la pensi, più o meno, come me: sul momento certe cose ti fanno innervosire (ed è umanamente comprensibilissimo e condivisibile) poi, valutando con calma, accetti la pur spiacevole realtà.






...non voglio commentare il fatto che al posto del Crocifisso sia stata messa un'immagine della Madre di Dio... i protestanti non si sentiranno certo tutelati da questo e vedo la possibilità che la statua venga interpretata piuttosto come l'immagine della Madre; siamo nel pieno del viaggio verso il paganesimo?

Io invece mi chiedo, fermo restando il rispetto per le idee e la religione di ognuno, da dove viene questa paura di affermare la nostra fede.

Quando incontriamo un derviscio danzante non ci angoscia il suo vestito particolare; lo stesso direi che ci capita incontrando un monaco buddista.

Con questa scelta di "imparzialità" si tende invece a dare una sensazione di "rispetto" agli altri, anche se in realtà si vuole dire: "quella dimensione di te, della tua vita non mi interessa, perchè non esiste".

Lo Stato è laico, si dice, allora niente simboli religiosi. Bene.
Ma il chador? Il burqa (credo si chiami così)?

Una società multietnica (strombazzata anche da cristiani "illuminati") è per sua definizione una entità che rispetta le diversità, non le annulla né le ignora.
A parte la questione del crocifisso (in tanti paesi non c'è), io vedo il pericolo di correggere al ribasso la qualità dei rapporti tra le persone, dimenticando che accettare la diversità non è tanto un accessorio, ma la caratteristica fondamentale di una comunità.

Esempio: ci si insegna a tollerare l'omosessualità, bellissimo affinchè nessuno si senta discriminato e giudicato, ma nello stesso tempo un cristiano non ha il diritto di essere sè stesso.

Non lo so, mi scuso se non è chiaro, rispiego




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