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Priorità cristiane.

Perchè la Chiesa si concentra in modo così pervicace sulla comunione ai divorziati e agli omosessuali, sulla eutanasia, sul problema del preservativo, sui Pacs, etc. trascurando, di fatto, questioni ben più decisive per l'umanità?

Non pensate che il problema di una civiltà fondata sulla massimizzazione del profitto sia uno dei principali se non il principale problema da affrontare?

Da qui discende la problematica (assai delicata con il nucleare di mezzo) delle energie rinnovabili e, soprattutto, una scala di valori completamente sballata.

Ed ecco dunque che assistiamo a fenomeni preoccupantissimi, primo fra tutti, a mio giudizio, come lo sbandamento dei giovani. E cosa fa la società per aiutarli? Li sfrutta come schiavi, gli offre modelli e valori totalmente sbagliati tesi, appunto, a massimizzare i profitti e basta.

Mi fermo qui anche se ci sarebbe ancora tantissimo da dire: la fame e la sete dell'Africa, l'aids, sempre dell'Africa (altro che preservativi!), le guerre utili sono per i produttori e trafficanti di armi (Iraq su tutte), etc.

Non dovrebbe essere questo il pane quotidiano della Chiesa? Sto parlando, naturalmente, non di politica ma semplicemente favorire un risveglio delle coscienze.

Cosa aspettano?




Re: Priorità cristiane.

freedom Wrote: :
Perchè la Chiesa si concentra in modo così pervicace sulla comunione ai divorziati e agli omosessuali, sulla eutanasia, sul problema del preservativo, sui Pacs, etc. trascurando, di fatto, questioni ben più decisive per l'umanità?

Mi fermo qui anche se ci sarebbe ancora tantissimo da dire: la fame e la sete dell'Africa, l'aids, sempre dell'Africa (altro che preservativi!), le guerre utili sono per i produttori e trafficanti di armi (Iraq su tutte), etc.

Non dovrebbe essere questo il pane quotidiano della Chiesa?
Quando c'erano le elezioni per il nuovo Papa tutti si aspettavano un Papa Messicano o comunque che avesse a che fare coi Paesi del terzo mondo o in via di sviluppo.
Perche' mai lo Spirito Santo ha indicato Benedetto?
Un sacerdote che viene proprio dalla parte di europa piu' ricca ma anche ormai piu' atea e da ri-evangelizzare.

La Chiesa deve pensare al prossimo che soffre ma sopra a tutto deve
pensare alla purezza dell'anima. Chi se non la Chiesa dovrebbe affrontare
questi problemi (omosessuali, eutanasia, manipolazione genetica..)?

Un mondo nuovo ci puo' essere solo con uomini nuovi, ri-nati in Cristo.
No, io credo che la Chiesa faccia bene a continuare a battere sulla Purezza. Questo non vuol dire che il buon Dio chiuda la porta a chi usa il preservativo, o e' un omosessuale. Figurati! Vuol solo dire che la mancanza di Purezza allontanandoci da Dio ci fa automaticamente piu' infelici. E' vero che ci sono le guerre e tante povere persone che soffrono la fame, ma quante sono le persone che pur non subendo ne' guerre ne' fame soffrono una disperante solitudine (di Dio)?




Priorità cristiane.

Ciao Freedom,
E perchè mai non dovrebbe concentrarsi su ciò? :doh
Cosa c'è di più sacro della persona? :primo
Il mondo senza Dio sta andando in rovina. :addio
Ritengo essenziale che ogni cristiano, in quanto persona penso capace di agire, debba riscattarsi, facendo del suo, mai fuori dalla Chiesa :papa però. Solo allora , anche se a fatica, dal basso potremmo ricostruire una civiltà fondata in principi morali saldi su cui poggiare:
1)- La vita :clap
2)- La persona :roll:
3)- La famiglia :famiglia
4)- La società :spade

Come mamma, anche a me sta a cuore il disagio giovanile. :oddio
Ai nostri figli, anzichè un impegno quotidiano, faticoso concediamo solo cose o soldi. Deleghiamo la loro educazione agli altri (tate,scuola) anzichè accompagnarli nella crescita. Non concediamo loro che briciole di tempo, quello che avanza ai nostri egoismi. Si arriva al paradosso che se non hanno tutto come gli altri si possano sentire "diversi". mah
Allora, dico, ben venuta "diversità" se ciò è amore, responsabilita, confronto, comprensione, impegno, condivisione, rinuncia, tolleranza. Quanto ci confrontiamo con loro per farli crescere come persone? :none Quanto inculchiamo loro che la vita è sacrificio :arrampicaspecchi ?
Abituiamoli a guardarsi intorno e a dare priorità ai bisogni, a partire da quelli quotidiani.
Siamo pronti a puntare il dito verso l'alto, :protesta come se dovesse risolversi per magia tutto ciò che non va. :sfiga
Ricordiamoci sempre che, per ogni dito puntato :guardalì verso la Chiesa, verso le istituzioni, verso il prossimo, ce ne sono tre puntati contro di noi.
Riflettiamo su questo , rimboccandoci le maniche e auguriamoci buon lavoro. :svegliatevi
Quote: :





Re: Priorità cristiane.

giugidin Wrote: :

Ricordiamoci sempre che, per ogni dito puntato
verso la Chiesa, verso le istituzioni, verso il prossimo, ce ne sono tre puntati contro di noi.


Stupenda questa frase!!!! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
anche io sono la Chiesa, anche io le Istituzioni e anche io sono Prossimo agli altri

Prima di criticare devo lavorare su me stessa (e c'e' veramente tanto da fare!)
Grazie per avermi fatto riflettere su questo!




Re: Priorità cristiane.

alice Wrote: :
La Chiesa deve pensare al prossimo che soffre ma sopra a tutto deve
pensare alla purezza dell'anima. Chi se non la Chiesa dovrebbe affrontare
questi problemi (omosessuali, eutanasia, manipolazione genetica..)?
Non ho scritto che la Chiesa fa male ad occuparsi di questi temi. Essa dà la sua testimonianza, insiste e può starmi bene. Ma trascura (o meglio non dà la priorità) a cose, a mio giudizio, decisamente più importanti.

Penso che la purezza dell'anima si raggiunga più agevolmente pensando al prossimo che soffre piuttosto che ai temi in questione.
giugidin Wrote: :
Siamo pronti a puntare il dito verso l'alto, :protesta come se dovesse risolversi per magia tutto ciò che non va. :sfiga
Ricordiamoci sempre che, per ogni dito puntato :guardalì verso la Chiesa, verso le istituzioni, verso il prossimo, ce ne sono tre puntati contro di noi.
Riflettiamo su questo , rimboccandoci le maniche e auguriamoci buon lavoro. :svegliatevi
Per carità: nessuno giudica e nessuno delega. Va da sè che ognuno, in primissima persona, deve fare ciò che ritiene giusto e opportuno senza sentirsi migliore degli altri.

Ritengo tuttavia che ognuno è responsabile del potere che ha. E dunque delle indicazioni che dà. E vedere i vertici della Chiesa che danno priorità a certe testimonianze piuttosto che ad altre non mi pare consono con l'altissimo incarico a cui sono stati chiamati.




Re: Priorità cristiane.

freedom Wrote: :

Penso che la purezza dell'anima si raggiunga più agevolmente pensando al prossimo che soffre piuttosto che ai temi in questione.
.
Il problema e' chiaramente enorme, direi di base.
Si puo' arrivare all'amore di Dio attraverso il prossimo? O e' solo attraverso l'amore di Dio che possiamo arrivare anche ad amare il prossimo.
Me lo sono chiesta a lungo.
Secondo me e' la seconda via quella giusta.

Se segui la prima e basta, ossia impegno coi fratelli che soffrono, dopo un po' cominci a fare dei "distinguo", ci resti male per l'irriconoscenza, non arrivi a considerare prossimo i tuoi nemici.

Se lavori sulla tua purezza "siate perfetti come il Padre" ossia cerchi di amare Dio come Gesu' ci ha insegnato. Se lavori continuamente su te stesso abbandonandoti a Dio , ti ritrovi dentro una tale luce e forza che amare il prossimo diventa la cosa piu' naturale. Infatti non sei piu' te ma Dio che opera in te. La Chiesa punta sopratutto su un rinnovamento spirituale perche' se attuato questo porta automaticamente anche un mondo piu' giusto e pieno di amore.




Re: Priorità cristiane.

alice Wrote: :

Se lavori sulla tua purezza "siate perfetti come il Padre" ossia cerchi di amare Dio come Gesu' ci ha insegnato. Se lavori continuamente su te stesso abbandonandoti a Dio , ti ritrovi dentro una tale luce e forza che amare il prossimo diventa la cosa piu' naturale. Infatti non sei piu' te ma Dio che opera in te. La Chiesa punta sopratutto su un rinnovamento spirituale perche' se attuato questo porta automaticamente anche un mondo piu' giusto e pieno di amore.

Mi piace e mi convince quello che scrivi, Alice.

La domanda che ti pongo è: come si lavora sulla propria purezza (sull'aumento della) e come la Chiesa ci può aiutare?




Re: Priorità cristiane.

freedom Wrote: :
alice Wrote: :

Se lavori sulla tua purezza "siate perfetti come il Padre" ossia cerchi di amare Dio come Gesu' ci ha insegnato. Se lavori continuamente su te stesso abbandonandoti a Dio , ti ritrovi dentro una tale luce e forza che amare il prossimo diventa la cosa piu' naturale. Infatti non sei piu' te ma Dio che opera in te. La Chiesa punta sopratutto su un rinnovamento spirituale perche' se attuato questo porta automaticamente anche un mondo piu' giusto e pieno di amore.
Mi piace e mi convince quello che scrivi, Alice.

La domanda che ti pongo è: come si lavora sulla propria purezza (sull'aumento della) e come la Chiesa ci può aiutare?

Il Vangelo, ossia la "Buona Novella" consiste nella notizia sconvolgente portata da Gesu' che 1) Dio esiste e 2) ci ama come un Padre.
Da qui discende tutto il resto, se e' un Padre per noi tutti, allora siamo fratelli, ama il prossimo tuo come te stesso in quanto e' tuo fratello etc.
Quello che ha chiesto Gesu' agli Apostoli e' stato "divulgate il Vangelo" ossia la notizia detta sopra.

Direi che la Chiesa anche se a volte con le mani infangate ha portato avanti nella storia il Vangelo. Fino a noi, me, te e chi ci legge, la Buona Novella" e' arrivata e dobbiamo ringraziare la Chiesa e i suoi Martiri e Santi. Questo era ed e' il compito della Chiesa. Questo e' il compito mio,tuo e di tutti i Cristiani. Divulgare il Vangelo.

Ora Gesu' dice che Dio aspetta il peccatore che si pente a braccia aperte come il padre del figliol prodigo " Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si getto' al collo e lo bacio'" (Luca 15,20).
Ora il problema e' chi e' il peccatore, o meglio che cosa e' il peccato?
Cosa fa soffrire il nostro Dio e incrinare o addirittura rendere impossibile, finche' permaniamo in uno stato di peccato, un rapporto con LUi?
Peccato e' trasgredire la Legge, e la Legge non e' una cosa complicata di codici e codicilli. Per ricordarsi la Legge bastano le dita delle mani. La legge sono i 10 comandamenti.
Io sono il Signore Dio tuo:
1) Non avrai altro Dio fuori di me.
2) Non nominare il nome di Dio invano.
3) Ricordati di santificare le feste.
4) Onora il padre e la madre.
5) Non uccidere.
6) Non commettere atti impuri.
7) Non rubare.
8) Non dire falsa testimonianza.
9) Non desiderare la donna d'altri.
10) Non desiderare la roba d'altri.

Se uno rispetta la Legge con fede, ossia per amore di Dio, per timore di offenderlo e di incrinare il rapporto con Lui, se uno rispetta la Legge anche inciampando ma poi con vero pentimento riprovandoci, Gesu' ha detto che Dio " commosso gli corse incontro, gli si getto' al collo e lo bacio' ".

Quindi e' chiaro che l'omosessuale, e' sicuramente un fratello che soffre, perche' discriminato ed umiliato, ma sicuramente e' un peccatore. E la Chiesa lo DEVE dire, sopratutto per il suo vero bene.




Re: Priorità cristiane.

alice Wrote: :
Se uno rispetta la Legge con fede, ossia per amore di Dio, per timore di offenderlo e di incrinare il rapporto con Lui, se uno rispetta la Legge anche inciampando ma poi con vero pentimento riprovandoci, Gesu' ha detto che Dio " commosso gli corse incontro, gli si getto' al collo e lo bacio' ".

Quindi e' chiaro che l'omosessuale, e' sicuramente un fratello che soffre, perche' discriminato ed umiliato, ma sicuramente e' un peccatore. E la Chiesa lo DEVE dire, sopratutto per il suo vero bene.


Ma perchè la Chiesa non pone la testimonianza contro la massimizzazione del profitto tra le priorità? Perchè privilegia aspetti nettamente minori?

E' un errore o no?




Re: Priorità cristiane.

freedom Wrote: :

Ma perchè la Chiesa non pone la testimonianza contro la massimizzazione del profitto tra le priorità? Perchè privilegia aspetti nettamente minori?
E' un errore o no?
L' assenza di valori porta ad una civilta' fondata sulla massimizzazione del
profitto. Puoi sgolarti contro la seconda ma se non lavori sui valori non vai troppo lontano. La Chiesa deve parlare di Cristo, e' lui il
nuovo Adamo ed e' lui il termine di paragone. Assodato questo la Chiesa fa anche molto "praticamente". Trovi suore,sacerdoti, volontari praticamente dapertutto, basta che ti muovi un po' nel volontariato e lo scopri.

Riguardo a porre testimonianza come dimenticare gli stupendi interventi di papa Wojtyla, che ha sempre criticato gli eccessi del liberalismo, rivendicando il primato dell'uomo sull'economia?
e anche Papa Benedetto tuona contro lo scandalo della fame:
http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/benedettoxvi-11/fame-scandalo/fame-scandalo.html

Io direi che certa stampa amplifica gli interventi della Chiesa sulle questioni etiche mentre contemporaneamente attenua gli interventi della Chiesa nell questioni umanitarie-sociali. E' chiaramente demagogico e strumentale. Gli fa' comodo cosi'.

A parte questo c'e' poi la critica della gente comune che stando male se la prende con chi secondo lei ha il "POTERE" di cambiare le cose e non lo fa. E naturalmente la Chiesa viene vista come Istituzione di potere.

Che ti devo dire. Se si da ascolto alle critiche si sta sempre a rispondere. Io dico, chi sa parlare, parli. Ma l'importante e' fare. C'e' cosi' tanto da fare. Ognuno capisca il dono, o talento che Dio gli ha dato e lavori su quello per il benessere della comunita'. Per esempio, il mio dono e' stata la Fede, dunque faccio la Catechista e cerco con l'aiuto di Dio di trasmettere con la parola e l'esempio i valori cristiani. Tu lavora su te stesso, trova il tuo talento, e mettilo a frutto lavorando per il benessere della comunita'.

Mamma mia quanto ho scritto. Chi mi avra' letto fino alla fine?






Ti ho letto sino alla fine Alice. E non mi è costato nessuno sforzo. Anzi!
Non lo so, non lo so.
D'accordissimo sul fare in prima persona.
Incerto e insicuro sul fatto che sia nato prima l'uovo o la gallina: è la distanza da Cristo che genera l'orrore di mettere il profitto davanti a tutto o il mettere il profitto davanti a tutto genera la distanza da Cristo?

Una bella domanda. La mia esperienza mi dice questo: non sono stato battezzato alla nascita e la mia conversione completa a Cristo (che devo rinnovare ogni santo giorno!) è stata relativamente recente.
Ma nel mio cuore e nella mia mente la fame di Dio e di Ideali consoni alla nostra più alta natura sono sempre stati presenti. Proprio quella fame di amore, di giustizia, di salvaguardia dei più deboli mi hanno portato, dopo lunghissimo peregrinare, alla Sposa di Cristo.

Ma la mia esperienza è singola. Non esaustiva.
Sono infine in disaccordo sull'attribuzione ai media della responsabilità di enfatizzare aspetti minori dell'azione del Papa. Riportano quello che dice all'Angelus e nelle occasioni di discorsi pubblici. Se non fossero fedeli in quello che scrivono arriverebbe rapida ed incisiva una smentita da qualche fonte vaticana.

Guarda che mi costa affermare ciò: ritengo il Papa incaricato dallo Spirito Santo e la Chiesa Sposa di Cristo e Madre di tutti noi.
Il fatto è che questa civiltà, in così grande decadenza, concentra in maniera spietata e feroce una grande quantità di cattiveria sulla massimizzazione del profitto. La vera lebbra di questo tempo.






Forse dovremmo riflettere su questo brano del Vangelo:

Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: “Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri? ”. Gesù allora disse: “Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me”. (Gv 12, 4-5.7-8)

Quanti di noi sarebbero tentati di dar ragione a Giuda?
Se riteniamo che qualcosa sia importante, diamoci da fare, e basta. Criticare è troppo facile. Soprattutto quando si ha la pretesa di voler capire tutto di Dio.
Ma spesso Gesù ha dato scandalo, così come il Papa "dà scandalo" quando parla di cose che tanti cristiani giudicano poco importanti, o comunque meno importanti di altre.

Umiltà.

"E beato colui che non si scandalizza di me" (Mt 11,6)






immareli Wrote: :
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: “Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri? ”. Gesù allora disse: “Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me”. (Gv 12, 4-5.7-8)

Quanti di noi sarebbero tentati di dar ragione a Giuda

Sì, saremmo tentati di dare ragione a Giuda se, come lui, non sapessimo che da lì a poco, sarebbe stato crocifisso.
immareli Wrote: :
Se riteniamo che qualcosa sia importante, diamoci da fare, e basta.
Non mi pare che nessuno sostenga di stare con le mani in mano.
immareli Wrote: :
Criticare è troppo facile
Quando si ama criticare è molto difficile.

immareli Wrote: :
Soprattutto quando si ha la pretesa di voler capire tutto di Dio
Non mi pare nessuno abbia la pretesa di capire tutto di Dio. Se vuoi mostrare dove rilevi ciò...........
immareli Wrote: :
Ma spesso Gesù ha dato scandalo, così come il Papa "dà scandalo" quando parla di cose che tanti cristiani giudicano poco importanti, o comunque meno importanti di altre.
Scandalo è parola troppo pesante e impropria. Non comprendo perchè la spendi. Ho semplicemente affermato che la massimizzazione del profitto, valore su cui si fonda la nostra civiltà, potrebbe essere più significativamente "denunciata" dalla Chiesa.

immareli Wrote: :
Umiltà.
Umiltà, specialmente nella prospettiva cattolica, è sinonimo di verità. Non quella ultima e definitiva, naturalmente, ma quella del proprio punto di vista.
immareli Wrote: :
"E beato colui che non si scandalizza di me" (Mt 11,6)
Ci mancherebbe altro che io mi scandalizzi del Signore! Da dove lo rilevi? Puoi mostrarlo?




Re: Priorità cristiane.

Mi dispiace che tu abbia preso le mie riflessioni come accuse nei tuoi confronti, non era quella l'intenzione.
Non credo che la parola "scandalo" sia pesante e impropria. Al contrario, ritengo che esprima un concetto bellissimo: il cristianesimo non è per i benpensanti, il cristianesimo è scandalo, provocazione. Gesù usa molto spesso questo termine e questo concetto, e anche San Paolo afferma che "Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani" (1Cor 1, 23).
Credo che la tentazione di scandalizzarci di Dio sia sempre in agguato per ognuno di noi. Mi spiego meglio: è proprio di ogni uomo voler "conoscere", "capire" Dio. Fortunatamente, come anche ribadito nel famoso discorso (tanto discusso) di Papa Ratzinger a Ratisbona, il nostro è un Dio "logico", che si può comprendere, e che ci ha dotati di intelligenza proprio perché possiamo capire il senso delle sue azioni. Ma bisogna fare attenzione. La nostra mente è limitata, mentre Dio non ha limiti; la sua essenza ultima, ci sfugge.
Un amore infinito: il nostro cuore è troppo piccolo per accettarlo. "Amare sì, però..." "Perdonare sì, però..." Ecco come tendiamo a ragionare noi.
Invece non bisogna mai avere la presunzione di dire "Ecco, ho capito, le cose stanno così." Non dobbiamo cadere nell'errore del popolo ebraico, che credette di rinchiudere Dio in 613 precetti, e di aver fatto tutto una volta averli rispettati.
Gesù ci ha dimostrato che non è così. Lui spesso ha fatto cose che hanno scandalizzato la gente, e i suoi stessi discepoli (cfr Mt 16, 22 e Mc 8, 32, dove Pietro addirittura "rimprovera" Gesù per quello che dice, perché non è stato "politically correct"!)
freedom Wrote: :
Perchè la Chiesa si concentra in modo così pervicace sulla comunione ai divorziati e agli omosessuali, sulla eutanasia, sul problema del preservativo, sui Pacs, etc. trascurando, di fatto, questioni ben più decisive per l'umanità?
Allora: non commettiamo anche noi lo stesso errore. Se la Chiesa insegna qualcosa che non condividiamo, o non capiamo, se il Papa fa qualcosa che a noi sembra sbagliato, se dà una priorità ad un concetto piuttosto che ad un altro, il nostro atteggiamento non dev'essere di critica, di "puntare il dito" ma di umiltà.
Dire: "Ecco, io questa cosa oggi non la capisco, ma prego per ottenere di poterla capire un giorno." E basta.
Se lo Spirito Santo ha voluto oggi un Papa teologo, vuol dire che di questo c'era bisogno. Che questa era la priorità. O vogliamo dare consigli allo Spirito Santo?
Personalmente non mi pare affatto che la Chiesa trascuri le questioni che riguardano l'economia sociale. Ne parla eccome. Ma la condanna dello sfruttamento della persona umana, in ogni sua forma, passa anche per questioni come la difesa della famiglia o la condanna dell'eugenetica.
E poi, non sta solo alla Chiesa ad agire. Quali sono stati i risultati della richiesta di azzeramento del debito ai paesi poveri fatta da Papa Giovanni Paolo II??? Ma qui non si tratta solo di parlare: si tratta di agire, con le opere. Quello che la Chiesa fa per gli ultimi della società sono fatti. Lavoro, missione, sacrificio, martirio. Spesso in silenzio.
E i media non sono affatto innocenti, in tutto ciò. Basti pensare a ciò che è accaduto a Ratisbona: il senso del discorso del Papa completamente travisato. Per fare notizia, ovvio.
E ricordiamoci una cosa: la Chiesa non è il Papa. La Chiesa siamo noi.
freedom Wrote: :
Cosa aspettano?

Cosa aspettiamo?




Re: Priorità cristiane.

immareli Wrote: :

freedom Wrote: :
Perchè la Chiesa si concentra in modo così pervicace sulla comunione ai divorziati e agli omosessuali, sulla eutanasia, sul problema del preservativo, sui Pacs, etc. trascurando, di fatto, questioni ben più decisive per l'umanità?
Allora: non commettiamo anche noi lo stesso errore. Se la Chiesa insegna qualcosa che non condividiamo, o non capiamo, se il Papa fa qualcosa che a noi sembra sbagliato, se dà una priorità ad un concetto piuttosto che ad un altro, il nostro atteggiamento non dev'essere di critica, di "puntare il dito" ma di umiltà.
Dire: "Ecco, io questa cosa oggi non la capisco, ma prego per ottenere di poterla capire un giorno." E basta.
Se lo Spirito Santo ha voluto oggi un Papa teologo, vuol dire che di questo c'era bisogno. Che questa era la priorità. O vogliamo dare consigli allo Spirito Santo?
Personalmente vivo un grande conflitto: una parte di me la pensa come te ma un'altra parte pensa che ci vuole un bel coraggio a dare priorità alle problematiche legate all'uso del preservativo, alla comunione ai divorziati che poi vanno a convivere, etc. mentre un qualunque visitatore dell'Africa vede bene che, in molte zone, avere un bicchiere di acqua potabile equivale a vincere al superenalotto. Ma anche qui in occidente si vende l'anima al profitto e si muore sul lavoro che è una bellezza. Lasciamo stare i vari massacri di bambini che accadono ovunque nel mondo perchè sarebbe troppo facile parlarne..............

Sai........ho letto e riletto i Vangeli e proprio non riesco a trovare traccia di 'ste problematiche qua..........mi pare invece che vengano citati i Farisei che straparlavano di Dio non capendone proprio nulla. Hai fatto bene a citare i 613 precetti del popolo ebraico: un vero esempio di durezza di cuore e di rigidità mentale. Vediamo dunque con chiarezza che rispettare i precetti imposti dai capi religiosi, quando essi non rispecchiano la bontà di Dio, è contrario alla volontà del Signore.
freedom Wrote: :
Cosa aspettano?
Cosa aspettiamo?
Va bene assumersi le proprie responsabilità. Ma che questo non sia un alibi per scaricare quelle dei capi.............




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