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Amore e Psiche
Forum module - topics in forum:
Amore e Psiche - Problemi affettivi famigliari, amicali e della coppia.
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Quando gli amici (forse) sbagliano: che fare? ...il mio caso
Vorrei raccontarvi un problema che ho in questo momento per avere qualche consiglio, ma anche per discutere più in generale riguardo a cosa è lecito fare quando ti sembra che una persona che ti è cara sbagli... fino a che punto è lecito "intromettersi"? fino a che punto bisogna lasciare che sbagli? Come si fa a impedire che questo interessamento diventi giudizio? e qual è il limite tra il lasciare agli altri la libertà di fare le loro scelte e il menefreghismo?
mi sa che scriverò giù un papiro, per cui avverto che per partecipare alla discussione è sufficiente leggere questa prima parte... ora infatti esporrò il mio "caso"
io compongo con due mie amiche un terzetto ormai da quasi 12 anni (quest'anno ne compiamo 23). Una mia amica, V., è sempre stata un po' "libertina" in amore (penso capirete, mi vergogno a esplicitare

) e questo le ha causato anche qualche problema (oltre ai classici "prendersi una cotta per uomini che da lei prendevano solo una cosa" e "mamma che disapprova", purtroppo, anche problemi di salute). Da circa due anni si è messa con un ragazzo. E' il primo dei suoi fidanzati che mi abbia veramente convinto, un ragazzo intelligente, simpatico, interessante, premuroso e, da ciò che vedo, innamoratissimo. La bellezza di questa relazione si è subito palesata: lei è diventata felice come non la vedevo da tanto e si è fatta anche molto + sicura di sè. Inoltre ha legato molto con gli amici di lui, senza contare che alcuni già li conosceva. Ma poco prima dell'estate scorsa, conosce un amico del suo ragazzo (non intimo, ma si frequentavano abbastanza). si trovano a parlare una sera che lui non c'è e lui la invita a rivedersi. lei mi ha chiesto consiglio, e io le ho detto che sarebbe stato un peccato sprecare la possibilità di una amicizia. se invece lui non voleva amicizia, avrebbe avuto invece occasione di mettere le cose in chiaro. lei ci esce, ma poi mi racconta che lo ha baciato. non voleva, ma alla fine non ha resistito, perchè questo tipo la intrigava molto. a me è sembrato una caduta comprensibile e temo di averla consigliata male, perchè le ho detto di non pensarci più e stare attenta a non lasciarsi prendere la mano con questa "infatuazione". Purtroppo su questa cosa non mi ha dato retta, ha iniziato a cercarlo via e-mail etc, anche se lui non sempre la trattava bene, fino a quando questa estate, mentre il suo ragazzo era via per qualche giorno, lei se l'è portato in casa e... immaginate. io naturalmente le ho detto che aveva fatto un grave errore. poco tempo fa mi ha confessato che è risuccesso (il suo ragazzo spesso va via qualche giorno per lavoro). Io allora le ho chiesto perchè facesse così, se c'era qualcosa che non andava con F. il suo ragazzo, e lei mi ha detto "eh, ma D. (l'"amante") mi piace tanto, lo so che tu e T. (l'altra amica) non approvate". Ma più di così non si è potuto parlare, eravamo con altri amici, lei è andata a chiudersi in bagno e per il resto della serata ha evitato di parlarmi, come se l'avessi offesa.
Pur non approvando, fin qui ho creduto si trattasse di questo: un ragazzo che le piaceva molto e a cui non sapeva proprio dire di no. Una cosa brutta, chiaro, ma motivata da una tentazione forte, forse addirittura d'amore.
mi sono poi accorta però che la situazione è molto + grave! Dopo natale siamo andate qualche giorno in vacanza assieme e lei scherzava sul fatto di andarci a trovare dei ragazzi. purtroppo mi sono accorta che non era uno scherzo. ogni volta che vedeva un ragazzo carino gli occhieggiava e sorrideva allusivamente, e anche questo sembrava uno scherzo. peccato che però l'ultimo giorno di vacanza in un bar ha visto un tipo di suo gusto: è andata da lui e - giuro- gli si è seduta in braccio, gli ha dato il suo numero e appuntamento per la sera. io ancora nella mia ingenuità speravo che volesse solo fare un'uscita tutti insieme coi suoi amici, invece quando l'abbiamo accompagnata lei gli è saltata al collo come fosse un vecchio amico, e ha iniziato a baciarlo e dopo 20 minuti ci ha detto "so che non approvate, ma questa notte la passerò con lui nel suo albergo, ci vediamo domani mattina."
ci sono rimasta male, questa non è una tentazione, è andare a cercare sesso semplicemente per il gusto di farlo fregandosene del proprio ragazzo. non credo neanche sia la prima volta, tra l'altro! adesso tra l'altro dove lavora ha conosciuto un tizio di 35 anni, sposato con figlio, mi ha detto che è andata a bere un caffè con lui e che sicuramente lui voleva provarci. non ci avevo fatto caso, ma adesso ho paura che oltre al resto mandi pure nei casini una famiglia.
ma io come mi devo comportare? questo stile di vita mi sembra sbagliato, e non solo per astratti criteri morali, ma perchè non credo porti alla felicità, ma anzi all'infelicità, perchè come si fa a essere felici quando si mette il sesso al primo posto? prima del proprio fidanzato, dei propri amici, della propria salute... prima del rispetto di se stessi?
lei lo sa che io non approvo, ma io non sento di fare abbastanza, mi sento responsabile, non basta dirle che per me è sbagliato e lasciare che lei veda il mio esempio, uno stile di vita diversissimo, ma felice. però se provo a parlare più direttamente lei si chiude, si offende, e finisce solo che mi nasconde le cose, come ha fatto in passato. anche una volta un mio amico si è lasciato sfuggire che lei anche se aveva il ragazzo, faceva quello che voleva (e non è vero?) e lei si è presa malissimo, non gli ha parlato per giorni.
io ho ovviamente paura di perdere la sua amicizia! lo so che sono codarda, ma proprio non ci riesco! quando fa il muso sto male da morire!
in più sento che le mie motivazioni non sono genuine, anche se i fini lo sono, e oltre al sincero interessamento per la sua felicità, sento al fondo qualcosa di sporco, non so bene neanche cosa, forse invidia, anche se non saprei di che! io non mi comporto così perchè non voglio, ma forse invidio la sua capacità di attirare l'attenzione, di piacere e... la sua assenza di sensi di colpa! mi sento una schifezza io per prima, come faccio ad andarla a criticare?
e poi è giusto che io lo vada a fare? che non sono d'accordo con lei lo sa, è lecito che faccia altro?
e se anche riuscissi a parlarne seriamente con lei, che argomenti potrei usare per farle capire che sbaglia? vi dico subito che parlare di Gesù sarebbe il sistema più sicuro per non farsi ascoltare... (infatti ho imparato , all'occorrenza, a parlare delle mie convinzioni senza citarlo... tanto quello che insegna splende così di verità che non c'è bisogno di dire che l'ha detto Dio per capire che è ragionevole :) )
che prove ho che quello che fa non la possa rendere felice??
insomma, sono in tilt!
a volte quando la vedo comportarsi in certi modi, quando la vedo provarci con degli sconosciuti nei modi + espliciti, non riesco a guardarla in faccia, e mi sento male, perchè non la dovrei giudicare! ma se per i motivi che ho detto e per quieto vivere non le dico niente, non è più menefreghismo che amicizia?
in più mi sono accorta che anche T., l'altra mia amica, sta un po' iniziando a comportarsi così... ho scritto veramente troppo, scusatemi, ma ho bisogno di parlarne, e con altri non me la sento, perchè sarebbe spettegolare sulla vita delle mie amiche, e preferirei evitare...
ho visto che una parola è stata censurata! beh, non pensate male, quella parola era, semplicemente, S-P-O-R-C-O. :)
Mi spiace che tu abbia dovuto fare tutta questa fatica per scrivere, potevi parlarne in chat con me, se tu mi avessi mandato una mail per tempo.
Dunque...a mio avviso qui si tratta di problema ben più complesso di quanto dici.
C'è una ragazza (anni?) che non trova la sua strada in amore, un'amica (tu) piena di scrupoli inutili, ragazzi (uomini?) che la usano (tutti?).
La tua amica vive gli amori in modo infantile. Il suo comportamento forse è originato più dal desiderio di attirare l'attenzione che amore anche solo minimo.
Non è vero -secondo me - che "se la goda" la vita (come tu invidi) ma anzi non la gode affatto! Infatti passa da uno all'altro.
Questo significa semplicemente che non ha trovato il suo punto centrale, se stessa, in ultima analisi. Una persona che si conosce, che ha percorso serenamente tutti i passaggi della vita, arriva a capire da sè chi fa per lei. Invece la tua amica, no.
Secondo me ha qualche cosa non risolto a livello famigliare col padre.
Tu potrai anche invidiare la sua libertà dai sensi di colpa - come dici - ma non ti accorgi che in lei forse invidi qualcosa che in effetti non c'è.
Molto probabilmente vuole proprio essere "rimproverata" (aiutata) per questo comportamento che - notare - esalta, proclama ai quattro venti e annuncia in vostra presenza e proprio a voi.
Più che parlarle di Gesù, prova a portare il discorso sui suoi desideri più veri e ti accorgerai che non sono nemmeno quelli che dimostra (uomini) ma alla base di tutto c'è una bambina ferita.
Tieni conto che amicizia significa anche dire cose spiacevoli

altrimenti - se non te la senti per problemi tuoi - approva caldamente ciò che fa e cerca di demolire con arte l'uomo del momento. In questo modo s'innesca la domanda "Piaccio solo a dei babbei?!" e hai così aperto una riflessione in lei, una qualunque, basta che incominci a riflettere che si sta buttando via e sta sciupando occasioni forse migliori.
Poi stai a vedere che succede mostrandoti del tutto indifferente ai suoi giochetti ma pronta a raccogliere la più piccola sfumatura dei suoi cambiamenti.
Al primo accenno che fa - anche solo con uno sguardo - di voler parlare, la conduci per mano verso il suo bene.
Prendi con le pinze ciò che ho detto perchè l'ora è tarda e forse anch'io

ma prova e sappimi dire.
Sì Liliana: è tutto come dici. Hai analizzato la situazione (te compresa) in modo, a mio avviso, ineccepibile.
Solo che il risultato dell'analisi è amaro e fai fatica a digerirlo.
Vediamo se riesco a riassumere: Tu sei un pò invidiosa ma ciò è assolutamente naturale. La tua amica sembra faccia chissà cosa e se la spassi. In fondo al cuore sai che ciò che è falso: lei è (profondamente) poco serena. Ha un buco nel cuore grande come una casa. Prima o poi si metterà dentro a un casino di inaudita complessità e sofferenza. E tutto quel sesso che fa è inappagante. Vedrai le prove di quanto scritto dipanarsi e dimostrarsi nel tempo.
La prova che, a mio giudizio, devi affrontare è la seguente: per il tuo ed il suo bene deve affrontarla e dirle quello che pensi. Forse la perderai (ma potrebbe essere un bene) o forse la conquisterai in maniera ben più autentica di adesso.