"Non esiste una scorciatoia spirituale che possa evitarci di affrontare la realtà psichica della nostra vita. Cristo è disceso tra gli uomini perchè noi trovassimo il coraggio di discendere nella nostra realtà: solo così possiamo salire a Dio." (Padre Anselm Grun)
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 08-03-2010 11:41 Oggetto:
Vale la pena ascoltare p. Raniero Cantalamessa che spiega cosa significa "rinnegare se stessi".
Inutile dire che sono perfettamente della stessa idea.
http://www.cantalamessa.org/it/omelieView.php?id=369 _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Registrato: Aug 30, 2009 Messaggi: 187 Località: Roma
Inviato: 08-03-2010 21:06 Oggetto:
grazie!
La riflessione di Raniero cantalamessa è tanto semplice quanto vera. _________________ Quando però verrà lo Spirito di Verità, egli vi guiderà alla Verità tutta intera”
Registrato: Aug 30, 2009 Messaggi: 187 Località: Roma
Inviato: 09-03-2010 08:28 Oggetto:
Dall'Omelia di Raniero Cantalamessa: "La bella immagine di Dio che dovremmo essere, è stata ricoperta da sette strati che sono i sette vizi capitali. Forse non è male richiamarceli alla memoria se li avessimo dimenticati. Sono: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia e accidia. san Paolo chiama questa immagine deturpata "l'immagine terrestre", in opposizione alla "immagine celeste" che è la somiglianza con Cristo."
Se sappiamo cogliere questa opportunità, la Quaresima sarà bella e luminosa!
Il digiuno dal peccato che deturpa (vedi lebbra), ci ridona l'immagine celeste. _________________ Quando però verrà lo Spirito di Verità, egli vi guiderà alla Verità tutta intera”
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 09-03-2010 16:52 Oggetto:
piccoladonna ha scritto:
Il digiuno dal peccato ... ci ridona l'immagine celeste.
Direi di più: invece di concentrarsi sul non commettere quel peccato o quell'altro, sarebbe più furbo capire che siamo meravigliosi ma non lo sappiamo (ancora).
E quando uno capisce questo, fa di tutto per scoprire quale donna o uomo Dio vede in noi e defenestra più facilmente (sempre con la Grazia!) le abitudini dannose per sè e per chi ama.
Per esempio:
° sei superbo? (ti credi onnipotente) => ma se non ti conosci nemmeno e se fai fatica a compiere le cose più semplici come portare a termine un proposito?!
° sei avaro? (in senso lato)=> e ti lamenti pure che gli altri lo siano con te, pensa un po'!!
° sei lussurioso? (abbondi nei piaceri) => ma poi non sei mai soddisfatto
° sei iracondo? (ti arrabbi) => ma poi stai più male tu dell'altro
° sei goloso? (arraffi di tutto e di più)=> ma non arrivi mai a saziarti
° sei invidioso? => e non ti accorgi che gli altri invidiano te o che hai tanto e non lo godi
° sei accidioso? (pigro) => e intanto il tempo passa
....tutte cose che non ti fanno bene, è per questo che sono dei peccati, perchè ti arrecano dànno NON perchè offendono Dio. O se proprio vogliamo, offendono Dio perchè Lui ce la mette tutta per renderti felice ma tu fai orecchie da mercante _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 09-03-2010 22:21 Oggetto:
I vizi forse hanno un solo vantaggio e cioè ci fanno capire che noi possiamo con la grazia di Dio proprio trasformarli in positivo. Trasformare ad esempio la gola in convivialità, l'invidia in spirito di collaborazione, l'accidia in riflessività, ecc ecc...
Niente di ciò che la realtà ci offre è stato creato a nostro danno ma sta a noi piegare le circostanze a nostro vantaggio.
La spiritualità ci apre la porta a quel livello di profondità e conoscenza che nell'umiltà ci fa accostare all'essenza delle cose e ci è donata da Cristo che nel deserto ha vinto il mondo, le sue illusioni e le sue false luci.
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 10-03-2010 13:36 Oggetto:
Concludo sennò non si capisce cosa c'entra con quello detto prima. La spiritualità come la vedo io è un incontro, un dialogo per mezzo di Cristo e in Cristo con il sovrabbondante amore di Dio (niente paura quindi!) e la sua presenza nella nostra vita. Quindi a mio parere esige un impegno, un'iniziativa, una risposta. Ecco che allora rinnegare se stessi o rinunciare ai nostri progetti vuol dire fare spazio, attivamente all'azione di Dio. Ci è io credo assegnato un compito e sta a noi capire quale.
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 12-03-2010 15:21 Oggetto:
treize ha scritto:
I vizi forse hanno un solo vantaggio e cioè ci fanno capire che noi possiamo con la grazia di Dio proprio trasformarli in positivo. Trasformare ad esempio la gola in convivialità, l'invidia in spirito di collaborazione, l'accidia in riflessività, ecc ecc...
Niente di ciò che la realtà ci offre è stato creato a nostro danno ma sta a noi piegare le circostanze a nostro vantaggio.
La spiritualità ci apre la porta a quel livello di profondità e conoscenza che nell'umiltà ci fa accostare all'essenza delle cose e ci è donata da Cristo che nel deserto ha vinto il mondo, le sue illusioni e le sue false luci.
Concordo!! _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Registrato: Aug 30, 2009 Messaggi: 187 Località: Roma
Inviato: 12-03-2010 17:42 Oggetto:
grazie a treize e grazie a FLG ora le parole di Gesù mi sembrano più chiare.
Citazione:
Niente di ciò che la realtà ci offre è stato creato a nostro danno ma sta a noi piegare le circostanze a nostro vantaggio.
La vita nuova è vivere le stesse cose di prima in modo volto al bene, come Dio sa e ci insegna.
Questo comporta una vigilanza su noi stessi, riconoscere i nostri limiti ed andare avanti passo passo, con la grazia e l'aiuto di Dio, e quando cadiamo ricordarci sempre che il Padre Misericordioso conosce la nostra debolezza e ci accoglie a braccia aperte, vincendo anche lo scoraggiamento e possibilmente senza farsi prendere dall'ansia, ma abbandonandosi a Gesù, accettando il rischio della caduta. _________________ Quando però verrà lo Spirito di Verità, egli vi guiderà alla Verità tutta intera”
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 12-03-2010 21:24 Oggetto:
piccoladonna ha scritto:
... e quando cadiamo ricordarci sempre che il Padre Misericordioso conosce la nostra debolezza e ci accoglie a braccia aperte, vincendo anche lo scoraggiamento e possibilmente senza farsi prendere dall'ansia, ma abbandonandosi a Gesù, accettando il rischio della caduta.
Sì, infatti talvolta lo scoraggiamento, l'ansia (da prestazione, possiamo dire?), le debolezze che non accettiamo di avere...sono superbia camuffata
Se da una parte è brutto sentirselo dire, dall'altra è una liberazione saperlo, perchè significa che posso abbandonare tranquillamente ogni iper-sforzo che a Dio piaccio enormemente di più perchè ritorno ad essere vera, semplice, in una parola...umile come piace a Lui. Solo dopo questa spogliazione di iper-sforzi, scoprirò quanto è naturale seguirlo e - come dici giustamente tu - che lui mi ama realmente per come sono, debolezze comprese: che bello! _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
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