"Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione." (Simone Weil)
"Non esiste una scorciatoia spirituale che possa evitarci di affrontare la realtà psichica della nostra vita. Cristo è disceso tra gli uomini perchè noi trovassimo il coraggio di discendere nella nostra realtà: solo così possiamo salire a Dio." (Padre Anselm Grun)
Registrato: Aug 30, 2009 Messaggi: 187 Località: Roma
Inviato: 14-02-2010 16:13 Oggetto:
Scusami se sono uscita fuori tema.
Il corpo, la sessualità e la famiglia.
Al tempo attuale in cui la società è forse è la peggiore di tutti i tempi, abbiamo una cosa in più - la conoscenza della Parola di Dio - il Vangelo. Siamo costretti a rivedere e guardare alla luce del Vangelo il nostro corpo, la sessualità e la famiglia.
Per questo il Signore chiama i suoi a raccolta e non li vuole tutti sacerdoti, ma anche che facciano sentire la loro voce nella società.
Però non illudiamoci: "beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo."
Questa società è come tutte le altre Gesù lo crocifigge ogni giorno.
Certo che almeno tra noi siano chiari valori del Vangelo!
Dice il Signore: "Siate santi perché io sono santo" anche il nostro corpo è santo, ed è stato predisposto anche lamore sponsale e per la procreazione.
Il Signore desidera che godiamo anche con i nostri sensi, ma ciò che non desidera sono i nostri tradimenti verso di Lui.
Lui è la nostra origine, se tradiamo questo e viviamo per noi stessi cadiamo nell'abisso.
Non possiamo nasconderci che siamo vissuti in questa società nemica di Dio, ne abbiamo assorbito gli umori e le usanze, da qui comincia il "santo viaggio" per rientrare in noi stessi e in Dio.
Personalmente nell'infanzia mi sono trovata nella povertà, mia madre si è trovata da sola con quattro figli piccoli, e la Chiesa le ha chiuso la porta in faccia (così ha detto lei) comunque sia andata, abbiamo vissuto in questa società che fa a meno di Dio.
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 16-02-2010 20:13 Oggetto:
piccoladonna ha scritto:
...Il Signore desidera che godiamo anche con i nostri sensi, ma ciò che non desidera sono i nostri tradimenti verso di Lui.
Lui è la nostra origine, se tradiamo questo e viviamo per noi stessi cadiamo nell'abisso...
Mh...concetti ancora veterotestamentari, cioè di un Dio da temere
Perchè continua ad essere presente nei discorsi dei cristiani questo timore di Dio!?
E' una contraddizione.
Se parliamo dell'uomo totale, intero, fatto di sessualità, carattere, gusti...è quello che Dio ama.
Se invece parliamo di quell'uomo che immaginiamo piaccia a Dio...siamo fuori pista di brutto _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 06-03-2010 14:54 Oggetto:
Tanto per tenere vivo il dibattito mi chiedo: ma con tutta la sessualità presente nei mass-media c'è ancora qualcosa che deve essere veramente raccontato o analizzato?
Non sta "magari" (ho detto "magari") la sessualità diventando in ripiego per "io" stanchi di tutto e con poco potere di progettare?
Allora poi si chiede alla fede di correggere o illuminare?
Bene allora diciamo che la sessualità è come un fiume che ha nel matrimonio e solo nel matrimonio cristiano il suo giusto corso.
E nel matrimonio cristiano a mio parere che troviamo quell'insieme di motivazioni che rendonto conto dell'affettività in tutti i suoi fattori.
Sennò verrebbe da dire come San Pietro dice nel Vangelo:" Ma conviene allora prendere moglie e marito?".
E qui approfitto per correggere a mio parere un'inesattezza che ho letto in un'altra discussione per cui la sessualità sarebbe come un ingranaggio freudiano del quale noi siamo totalmente succubi.
No queste pulsioni noi possiamo controllarle. E' il mio parere.
Poi c'è connesso un problema sociologico e cioè il progressivo innalzarsi dell'età nella quale in media ci si sposa per cui c'è tutto un periodo molto lungo nel quale la sessualità è "in libera uscita"... bene se è una libera scelta, meno bene se è subita come ostacolo a formare una famiglia.
Il piatto è ricco ... prego se qualcuno vuole commentare.
Registrato: Mar 10, 2007 Messaggi: 24 Località: Vilnius
Inviato: 07-03-2010 14:25 Oggetto:
Mi propongo "in medias res", conscio di quanto potrei aver tralasciato e, ovviamente, trascurato. Me ne scuso fin d'ora. Trovo questa parte dell'essere persona una caratteristica affascinante e misconosciuta dai più, sottovalutata anche dai nostri, e oggi spesso relegata al ruolo di incentivo al consumo, valvola di sfogo, alternativa all'espressione dell'ingegno, nella realtà di ogni giorno
Treize (ciao), trovo che ci sia (ancora) molto, molto da dire sulla sessualità, anche dal punto di vista sociologico. Esiste, a vostro parere un impatto della sessualità (ed affettività) sul sociale, o, per dirlo in altri termini, sulla fraternità?
Non è quella della sessualità e del "kama-sutra" una domanda che sottende ad una ben più profonda, mai esaurita, che potrebbe, in qualche modo, vertere sulla vera natura dell'uomo, della persona? _________________ j!
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