"Non esiste una scorciatoia spirituale che possa evitarci di affrontare la realtà psichica della nostra vita. Cristo è disceso tra gli uomini perchè noi trovassimo il coraggio di discendere nella nostra realtà: solo così possiamo salire a Dio." (Padre Anselm Grun)
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 08-02-2010 14:13 Oggetto:
Io non ho usato la parola "Chiesa"...
Ho detto che se ne parla poco in generale tra noi, in un ottica cristiana ...
Anzi se ne parla soprattutto poco, coi gesti concreti ... il linguaggio del corpo ... nell'usare tra noi il sorriso, le attenzioni alle realtà della persona, guardarci ad esempio negli occhi, cogliere nell'altro gioie, pene e sofferenze ...
Parliamo poi di quello che ci rimproverate voi donne a noi uomini ... di avere poche attenzioni ... e fate bene a ricordarcelo, fatelo 1000 volte e 1000 volte ancora e attraverso questo ricordardateci dell'importanza della vicinanza fisica e nel tempo da vicinanza col partner dovrebbe allargarsi a tutto il prossimo ...
Che poi di sessualità si parla poco nel concreto è evidente dai numerossissimi problemi presenti in questa sfera di giovani e meno giovani ... e anche qui noi cattolici potremmo svolgere il nostro "bel" lavoro profetico. Potremmo, dovremmo se ne fossimo realmente capaci. Lo siamo? O siamo troppo intrisi di mentalità neomondana? ....
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 08-02-2010 16:53 Oggetto:
Vero, anche perchè ci dimentichiamo che la sessualità è parte importante del nostro rapporto con Dio. L'ascesi senza una sessualità (intesa come slancio totale dei miei sensi) è monca, non vola a quei livelli ambiti e/o richiesti.
Il non parlare tra noi cattolici di sessualità, ha portato - purtroppo - ad un esacerbare il problema tant'è che la mentalità dei giovani d'oggi (i nostri, non quelli di chi non crede) sembra essere intrisa di moralismo come negli anni '50.
E' chiaro che poi i nostri giovani "vadano per rane"! Se non siamo capaci di dare una giusta collocazione (senza falsi pudori) alla sessualità (non dico genitalità, dico sessualità!), avremo sempre più una demonizzazione del sesso a scapito di una sana crescita.
Ma per far questo tocca proprio a noi genitori cattolici rivisitare la sessualità alla luce della fede ricercandone il valore bello, buono, santo e profetico.
L'amore di Cristo allora verrà ridato in molte forme quali un approccio più sereno con l'altro, proprio come i santi avevano con quelli dell'altro sesso senza per questo cadere in assurdi moralisi.
Lo sapevi che San Francesco fu curato da Santa Chiara nel suo convento e che lei personalmente si occupava di lui?
Oggi questo farebbe la gioia degli spettegolatori di professione che popolano le nostre parrocchie (e non solo) _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Ultima modifica di FLG il 08-02-2010 21:15, modificato 2 volte in totale
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 08-02-2010 18:09 Oggetto:
Sottoscrivo in toto.
Manca una visione attraente e convincente dell'affettività e della sessualità in senso cristiano, che dovrebbe venire in primis da noi adulti, genitori, sposati ...
e non lasciare tutto al caso, all'improvvisazione, fantasia o ... peggio ...
Teniamo conto che ci sarà una sempre maggiore spinta, inevitabile, ad introdurre l'educazione sessuale nelle scuole e non voglio sapere che mai si racconterà in quelle ore ...
La visione cristiana ... potrebbe partite da concetti quali l'amicizia, la maturità, l'attenzione per il corpo ma che passi anche attraverso una periodica pratica di rinuncia e di mortificazione e infine importantissimo ... non staccare la crescita da una sana spiritualità e formazione religiosa ...
Nell'uomo andrebbe valorizzata la virilità e nella donna la femminilità e non combattute, umiliate e mortificate per strane paure e scarsa fiducia nei nostri figli ...
Nell'educazione andrebbe poi fatto un cenno al valore della verginità, non come rinuncia o sacrificio ma come dono ...
Io in questo senso ho avuto un'educazione disastrosa ...
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 08-02-2010 19:44 Oggetto:
Completo il post precedente perché forse vi interessa come è stata la mia educazione alla sessualità intesa in senso cristiano ...
Preticamente nulla, anzi nonostante la mia famiglia fosse formalmente cristiana ha fatto tutto il contrario di quanto precedentemente scritto ... ironico no?
Sono cresciuto in un paese del Nord Europa, molto disinibito ... e quale grande testimonianza avremmo potuto dare noi cattolici spesso italiani all'estero ... e invece brillavamo per la nostra assenza quando non controtestimonianza, trascurando in tutto l'educazione familiare... e obbligando noi figli di immigrati a subire i modelli nord europei con immani sconvolgimenti ...
I miei poi di fronte ai problemi trovarono la semplice soluzione di svirilizzarmi e inibirmi in tutti i modi forse pensando di preservarmi da chissà quali maggiori mali ... e non prevedendo a quanta sofferenza mi avrebbero destinato ... e di cui porto pesanti conseguenza tutt'oggi a decenni di distanza ...
Molto pesanti ...
Le encicliche papali e gli insegnamenti della chiesa in quegli ambiti scristianizzati sono lontani anni luce; eppure Cristo è venuto per tutti, avrei tanto voluto far conoscere ai miei amici e compagni le ricchezze di Cristo ... Ho grande nostalgia di quel periodo, le persone del nord al contrario di quel che si pensa, sono simpatiche e accoglienti e molto interessate alle diverse culture ... hanno molto da insegnarci ma anche noi possiamo fare molto per far loro conoscere argomenti spirituali...
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 09-02-2010 20:51 Oggetto:
No no, non sei uscito per niente dal topic, anzi: se non se ne parla, a cosa serve un forum!?
Capisco che dev'essere stata dura per te, ma vedo con piacere che "dalla cenere è nata la fenice", cioè ora tu sei capace di comprendere che gli errori dei genitori alle volte minano tutta la loro crescita.
Prendiamo un punto e proseguiamo, uno che ti sta a cuore, vuoi? _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 09-02-2010 22:21 Oggetto:
Il mio più grande rimpianto è che avrei tanto voluto lavorare nella pastorale giovanile, a contatto coi giovani e invece mi sento a pezzi, dentro e fuori ... C'ho già provato nel passato in una congregazione ed è andata malissimo ... a questo punto mi sto dedicando ad altri progetti ma sento come un qualcosa che mi brucia nel profondo, qualcosa di importante che non è andato in porto nella mia vita ...
Ora sto "sublimando" con altre attività e non mancano le intime consolazioni che ti dà la fede e nel mio caso questo si è tradotto in una grande devozione alla Madonna, dovrei dire che la Madonna è tutto, c'è qualcosa di più importante al mondo dopo la fede in nostro Signore?
Eppure, vi è una dimensione personale che ricerca l'autorealizzazione, un bisogno di sentirsi parte di una comunità, una dimensione relazionale che in me è attualmente molto frustrata ... e che però ha costituito in me un forte contrappeso a un possibile rifugliarmi nella mia vita coniugale ... "piegato ma non spezzato" ... quindi ho sempre cercato di dare alla mia vita intima il suo giusto posto ... mai esclusivo ma in sintonia con quelli che erano di volta in volta i miei obiettivi ...
Registrato: Sep 13, 2005 Messaggi: 1497 Località: Milano
Inviato: 13-02-2010 15:11 Oggetto:
Non conosco la tua situazione (ovviamente) per cui prendi con le molle ciò che sto per dire, ma mi pare di intuire che tu - pur avendo questo desiderio di auto realizzazione - in effetti stia vivendo un periodo di "crisi" personale (un invito ad una fede più profonda, per esempio).
Cioè: pare che più che una comunità o un impegno nei quali dare te stesso, tu abbia bisogno di un momento di pausa.
Mi sembra ti sia richiesto di fare silenzio, di rientrare in te stesso e fare non il punto della situazione sulla tua vita relazionale (io con gli altri, gli ideali, ecc...) ma un "faccia a faccia" con Dio.
O mi sbaglio di brutto?
Mi aspettavo tu continuassi sulla sessualità _________________ La morte è ferma, la vita si muove:Talità Kum, alzati!
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 13-02-2010 16:21 Oggetto:
FLG ha scritto:
Be' qualcosa ho detto .. e dirò ... dirò ... non mi tiro indietro anzi poi magari pregherete per fermarmi ....
Sù quello che dici può sempre essere valido, non siamo mai in regola nel nostro rapporto con Dio, siamo sempre in debito ... credo ...
prendo come stimolo ciò che dici però la mia storia è nu poco inguaiata ...
e mi è sempre un po' mancata la dimensione dell'amicizia che invece è profondamente come dicono i francesi "ancrée", legata nell'intimo al mio carattere...
Comunque sia fatta sempre la volontà di Dio ... siamo poco degni di pretendere alcunché ...
Registrato: Aug 30, 2009 Messaggi: 187 Località: Roma
Inviato: 13-02-2010 18:19 Oggetto:
ciao Treize non credo affatto che un tuo faccia a faccia con Dio possa essere perché tu sei in debito con Lui, anzi.. il tuo faccia a faccia ti consentirà tanto, adesso visto che sono abituata a fare la segretaria, ti faccio lo schema:
faccia a faccia con il Signore
a) ho la possibilità di essere ascoltato;
b) ho la possibilità di chiarirmi;
c) posso decidere se lasciare o no alcune cose che mi fanno male: Gesù crocifisso fa sparire tutto nella sua Misericordia;
d) posso essere anche consolato;
Non credo proprio che il Signore abbia bisogno di fare un faccia a faccia con te, ma forse sei tu che ne hai bisogno;
Forse adesso non ti senti pronto, forse al momento preferisci trovare vie d'uscita secondarie che possono darti una certa tranquillità (che il faccia a faccia col Signore non ti assicura, perché significa rimetterti in gioco)
Non voglio indicarti nessuna via, ognuno dentro di sé sa qual'è la sua via, volevo solo fare una precisazione, non si tratta di essere o no in debito.
ciao!
Anch'io ho avuto problemi relazionali, forse a causa della mia vita, mi sono trovata da sola con una figlia disabile che ha scelto di fare famiglia. Non sono mai riuscita a condividere il mio disagio, perché non mi sentivo ascoltata. Almeno prima per me era così. Non ho oggi amici del mio passato. Ho amicizie più recenti, ma ancora una volta ringrazio Dio e questo Talità Kum, perché mi dà la possibilità di condividere con voi il mio pensiero. Nella vita si corre sempre e non c'è il tempo di fermarsi e parlare fra noi, nemmeno in Parrocchia. La vita di relazione non mi manca perché vedo tanta gente, e ci sono alcune persone a cui sono molto affezionata.
Registrato: Jan 26, 2010 Messaggi: 65 Località: milano
Inviato: 13-02-2010 19:39 Oggetto:
carissima ti ringrazio per le tue parole e ringrazio Dio che mi sta facendo incontrare persone dalla spiritualità così profonda e la capacità di comunicare se stessi.
Non dico che tu non abbia ragione; io credo di avere già preso la mia strada, ho passato diverso tempo a chiedere al Signore di indicarmi cosa Egli volesse da me...
Non ne voglio parlare qui perché ricordiamoci che il topic è su un altro argomento e magari potremmo deludere e fuorviare eventuali lettori ma ne riparleremo. Per il momento ti ringrazio.
La vita familiare, affettiva e intima con il tuo partner sono già un mistero, un dono, una vocazione. E lo sono a tal punto che occorrerebbe avere tutte le nostre facoltà e potenzialità ben sviluppate per vivere gli affascinanti e diversi aspetti e ricchezza della vita matrimoniale. In essa e per mezzo della preghiera noi possiamo certamente sentire la voce di Dio nel nostro cuore. Ed uno. Ma di per se stesso il sacramento del matrimonio è un sacramento aperto, sociale, comunitario....
... e da questa essenza possono scaturire varie problematiche ... conciliare i diversi aspetti ...
Ne riparliamo ...
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